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Il Teatro Carignano: un restauro epocale

 

L’idea è stata quella di omaggiare il vicino Palazzo Carignano con cui il Teatro ha sempre avuto un forte “dialogo”, riproponendo il disegno della stella “guariniana” sulle paraste, realizzate in modo quasi artigianale con due lastre di cotto e applicate al muro in laterizio: le paraste aderiscono, ad un corpo scala di pianta ellittica, “citazione” anch’essa del motivo volumetrico del Palazzo Carignano. Ma la sorpresa è quando si ammira questa opera compositiva di notte: il disegno delle stelle guariniane delle paraste si ripete sulla vetrata ellittica, che compone il resto della parete esterna della struttura delle scale, realizzata da due strati uno di lastre di marmo e l’altro di cristallo, per questo motivo quando la scala è illuminata crea un effetto molto particolare che desta stupore in chi lo osserva. Il progetto di rifunzionalizzazione del teatro, come già ampiamente descritto, ha avuto una attenzione particolare alla ridefinizione dei percorsi, in modo da garantire la totale accessibilità all’edificio con la realizzazione di una scala simmetrica a quella del principe chiamata della principessa. La scala di nuova costruzione si innesta in corrispondenza della rampa che dal portico serviva la vecchia birreria. Le pavimentazioni in marmo e la balaustra con le colonnine in marmo sono state realizzate volutamente “a l’identique” delle scala del principe. La scala della Principessa, così come quella del Principe, garantiranno un flusso più ordinato e conforme alle norme di sicurezza per il pubblico che raggiungerà così facilmente il nuovo foyer interrato, i salottini del primo livello ed il primo ordine di palchi. Come accennato anche il miglioramento del comfort generale fa parte degli elementi fondamentali di un restauro. Proprio per questo sono stati realizzati un nuovo sistema di climatizzazione, per permettere l’utilizzo del teatro d’estate e d’inverno, e nuovi rivestimenti all’interno della sala e nei palchetti per migliorare il confort acustico: la cura con cui è stato trattato il progetto è evidentissima in questi luoghi, come ad esempio per le tappezzerie sulle quali viene riproposto il logo della stella guariniana, diventato quasi un simbolo di questo restauro. Proprio nella sala è avvenuto un restauro artistico minuzioso delle preziose decorazioni e del plafone, anticipati da una campagna di saggi mirati a capire quale fosse lo stato di conservazione delle opere e quali tecniche fossero più idonee per riportare alla luce gli originari colori, giacché ci troviamo nel cuore del teatro, luogo che non solo ospita l’arte, ma è arte in sé. Se la sala è il cuore del Teatro la Torre scenica ne muove i muscoli. Al restauro si è affidato l’intervento di rinnovo completo della proprio della Torre scenica a cominciare dalla nuova copertura in legno lamellare e la sottostante graticcia anch’essa in legno (uniche nel loro genere e con elevate prestazioni acustiche) per finire con il nuovo palcoscenico ed il “golfo mistico” posti su sistemi idraulici che ne consentono l’inclinazione e la movimentazione su più livelli rispettivamente.

Paolo Marconi* e Giancarlo Battista**  

 

 

Il progetto di recupero architettonico e adeguamento impiantistico del Teatro Carignano è stato curato da Prof. Arch. Paolo Marconi (capogruppo), Base Engineering S.r.l., Arch. Giancarlo Battista, Ing. Marco Bertagnoli, Dott.ssa Maria Gabriella De Monte, Arch. Loredana Dionigio, Ing. Giancarlo Gonnet, Migliore Stass - Studi Associati, Itaca S.p.a.

 

 

*Capo raggruppamento di progettazione e **Direttore dei lavori di restauro del Teatro Carignano

Il testo integrale dell’intervento è pubblicato in Teatro Carignano, Gli attori - a cura di Mario Martone e Guido Davico Bonino

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