Il Misantropo
teatro carignano
from 25/01/2011 to 06/02/2011
di Molière
con Massimo Popolizio
regia Massimo Castri
Teatro di Roma
Alceste, protagonista de Il Misantropo, è personaggio comico o tragico? Bisogna ridere di lui o compiangerlo? Vittima dell’ansia, della gelosia crudele, dell’amore per la sincerità portato agli estremi, Alceste è come la vita, un coacervo di entrambe le nature. Allestito per la prima volta il 4 giugno 1666 al Palais Royal di Parigi, con Il Misantropo Molière inizia una fase della sua opera che descrive senza ipocrisie i costumi del tempo, popolato da avari, sciocchi, ipocriti furboni, misantropi. La sua grandezza trasforma storie comuni in storie universali, buone per ogni luogo e tempo.
Il Misantropo è la storia di chi, contro il parere e i consigli degli amici, non scende mai a compromessi, pone sempre la sincerità al di sopra di tutto, anche a costo di urtare le varie e deboli personalità, col rischio quindi di perdere ogni possibile protezione. Massimo Castri affronta per la prima volta Molière, affidando a Massimo Popolizio il ruolo di Alceste, intransigente idealista, che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi, incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali, pagando in prima persona le proprie scelte.