“Ti amo lavoro | conseguenze” per la regia Beppe Rosso, prima nazionale

Prima nazionale alle Fonderie Limone, dal 7 al 12 aprile 2015.
Il lavoro, tema cruciale della nostra epoca, affrontato in chiave tragicomica attraverso i testi di Rémi De Vos.

«Precario, interinale, a tempo determinato, part-time, freelance, a singhiozzo, a chiamata… – scrive la Compagnia – Basterebbe da solo il proliferare della terminologia, per capire quanto il lavoro sia diventato il tema cruciale di questi ultimi anni, chiave di lettura fondamentale per interpretare la nostra epoca. Il lavoro  diventato quasi un’ossessione del mondo occidentale: oggetto di sondaggi, di dibattiti, sventagliato dai mass media, apparentemente irrisolvibile e diffici le da leggere come ogni mutamento ancora in atto. Un grande mutamento che immancabilmente sta cambiando anche i rapporti e la socialità. I testi di Rémi De Vos ci presentano un calembour di situazioni che permettono di ricostruire un puzzle dove è possibile intuire e percepire questa ossessione e questo cambiamento.È un teatro dell’oggi che senza moralismi affronta le contraddizioni e le urgenze che in questo momento attraversano l’umano immerso nel mondo del lavoro: i meccanismi, le paure, lo sfruttamento, l’adeguamento, la precarietà e la conseguente dimensione d’incertezza o di supponenza che si trasmette in tutti i rapporti sociali.
Uno sguardo ironico e una commedia amara che porta le situazioni al limite del paradosso e svela, attraverso punti di vista inaspettati, i rapporti umani che conseguono all’attuale situazione di compressione psicologica.
Ti Amo Lavoro! mette in scena e intreccia tre pièces dell’autore francese, tra i maggiori degli ultimi decenni, acclamato da pubblico e critica in patria, ma ancor pressoché sconosciuto nel panorama italiano. Con la leggerezza del paradosso, Rémi De Vos scrive tragedie che assomigliano a commedie e usa l’arma del sarcasmo per smontare la rappresentazione di una crisi epocale.
L’Interinale, Profonda Convinzione e Messa in Folle fanno agire lavoratori, mogli e disoccupati alle prese con situazioni paradossali e tragicomiche. Lo spettacolo è costruito per frammenti che si intrecciano e nell’insieme ricostruiscono un mondo che richiama situazioni “antiche”, quasi arcaiche, dove in fondo il movente è sempre la lotta per la sopravvivenza, ad ogni costo.
E il pubblico è parte fondamentale dell’allestimento: l’ambiente scenico, in cui agiranno i quattro attori, sarà quello di una sorta di “assemblea permanente” di cui la platea è parte integrante, il che permette di instaurare un rapporto concreto ed empatico con lo “spettatore” coinvolto e immerso in una situazione che lo riguarda direttamente e personalmente».

01_TST_Comunicato stampa_TI AMO LAVORO

2018-03-27T10:41:51+00:00

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