Il nuovo archivio digitale del Teatro Stabile di Torino

Il Centro Studi festeggia i 60 anni di vita del Teatro Stabile di Torino e i 40 anni della propria attività di servizio al pubblico mettendo su web tutta la documentazione degli spettacoli prodotti dal teatro di via Rossini dal 1955 a oggi, che sono esattamente 573. La cifra è destinata a crescere di anno in anno grazie al costante aggiornamento portato avanti dallo staff del Centro Studi che, oltre a proseguire nella digitalizzazione dei materiali, gestirà un apposito back-end di amministrazione per implementare la piattaforma. Ma già oggi la mole di materiali digitalizzati è imponente perché ammonta a 130mila pagine di materiali d’archivio. Di queste, 50mila sono ritagli stampa, 20mila fotografie, per la metà storica digitalizzate ex novo e per la metà più recente già prodotte in digitale, 500 i quaderni di sala per un totale di 30mila pagine, 306 i copioni per circa 25mila pagine, 50 le raccolte di comunicati stampa equivalenti a 7.200 pagine. E ancora, 600 locandine, 250 manifesti (dimensione media 70×100 cm, ma non mancano esemplari molto più grandi come lo striscione da affissione per Il ballo dei ladri, 1958/59, alto 1 metro e lungo 4), 1.513 bozzetti di scena e figurini per i costumi, il tesoro più pregiato del Centro Studi con decine e decine di opere firmate da Emanuele Luzzati, Eugenio Guglielminetti, Enrico Colombotto Rosso, Enrico Job per citare solo le collezioni più cospicue. Fotografati da ogni lato e consultabili su Internet anche una cinquantina di modellini di scenografie: mirabili quelli di Job, Maurizio Balò e Carmelo Giammello. Infine sono circa 200 i trailer del vasto archivio di spettacoli videoregistrati visionabili integralmente solo in sede.

Alle pagine dell’archivio storico dello Stabile vanno aggiunte le 70mila della collezione completa della rivista “Il Dramma” (1925-1983), fondata e diretta da Lucio Ridenti, una fonte indispensabile per lo studio del teatro del Novecento. Il Centro Studi è sorto infatti nel 1974 per iniziativa di Nuccio Messina acquisendo la pregiata biblioteca di Ridenti e l’intero archivio del Dramma, il quale, aggiornato nei successivi 40 anni, è diventato uno strumento per i ricercatori senza confronti in Italia.

La piattaforma digitale è stata messa a punto con gli esperti di archiviazione informatica dell’heritage agency torinese Promemoria srl, che hanno sviluppato uno strumento oggi all’avanguardia, in grado di archiviare ogni materiale degli spettacoli teatrali e offrire svariati canali d’accesso per la ricerca: per stagioni, per titoli degli spettacoli, per nomi degli autori, registi o attori, per teatri e compagnie, per tipologia di documenti. La piattaforma consente inoltre di navigare i contenuti anche attraverso alcuni tag specifici e un motore studiato ad hoc per suggerire agli utenti le chiavi di ricerca durante la digitazione nell’apposito campo. Uno specifico canale è infine dedicato alla consultazione del Dramma, ricercabile anche per ogni parola.

Accedi all’Archivio Digitale del Teatro Stabile di Torino

La piattaforma, inoltre, alla luce delle più recenti abitudini nelle modalità di accesso ai contenuti da parte degli utenti, è studiata per essere consultabile anche da device mobili quali tablet e smartphone.  Lo straordinario risultato è stato reso possibile dal finanziamento da parte del MiBACT, ottenuto vincendo un bando molto selettivo. L’enorme lavoro è stato svolto in sei mesi dal personale del Centro Studi, affiancato da un’équipe di sei archivisti laureati under 30, selezionati a inizio stagione d’intesa con l’Università degli Studi di Torino.  La piattaforma digitale del Centro Studi è stata presentata in anteprima agli specialisti il 9 aprile 2015, al Festival degli archivi musicali di Milano, dove ha suscitato vivissimo interesse.

2018-02-26T16:23:49+00:00

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