Cenerentola è una delle fiabe più popolari al mondo. Ne esistono trecentoquarantacinque varianti diverse…

Non a caso, dopo Pinocchio e Hansel e Gretel, il Teatro Stabile di Torino l’ha scelta come storia da raccontare a grandi e piccini. La regia è affidata a Marco Lorenzi che scrive: «il professor Andrew Lang sostiene che “un popolo senza abiti e senza scarpe non avrebbe mai potuto inventare Cenerentola”, e partendo da questo ho immaginato al centro della nostra storia un grande armadio da cui usciranno piogge di scarpe e vestiti – simbolo di questa storia- ma anche sorellastre, matrigne, principi, fatine improvvisate, castelli e case. Un armadio che custodirà la musica della nostra storia, ma che conterrà anche tutti i rapporti e i nodi che la attraversano. Perché in Cenerentola non ci sono draghi da sconfiggere, streghe da bruciare nel forno o giganti da raggirare. C’è una famiglia, una madre-matrigna e tre sorelle. C’è l’invidia e la gelosia, la competizione e l’umiliazione, la sopraffazione e l’ingiustizia. Ma ci sono anche la speranza e il riscatto grazie a un incontro speciale con una persona speciale». Riaprono cosi, ancora una volta, le porte del Teatro Carignano come scenografia naturale per raccontare una fiaba senza tempo, riflettere sui suoi significati ma anche per scoprire da vicino la più importante tra le sale teatrali di Torino.

Carignano gen / apr 2015

da Charles Perrault
con Mauro Bernardi, Giorgia Cipolla, Roberta Lanave, Barbara Mazzi, Alba Maria Porto
adattamento e regia Marco Lorenzi
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
fuori abbonamento
prima nazionale
massimo 100 partecipanti al giorno