Il capolavoro di Gabriel Garcia Marquez, la sua opera più nota e la chiave di volta della sua carriera: tradotto in venticinque lingue, dal 1967 a oggi il romanzo ha superato i 50 milioni di copie vendute trasformandosi in un punto di riferimento generazionale. Omaggio a un grande del nostro tempo, rinnova negli spettatori il fascino per la sua scrittura trovando nel teatro il suo ambiente ideale.

“Per raccontare la complessità di questo capolavoro – afferma la regista Roberta Lena – ci siamo avvalsi non solo della parola, il cui potere immaginifico è straordinario, ma anche del disegno animato e della musica come veicoli per sintetizzare a tratti la narrazione. L’idea è di restituire allo spettatore una visione globale degli infiniti accadimenti del romanzo navigando di generazione in generazione. È Stefano Benni il nostro capitano che, con una sensibilità rara tra ironia, ricordo e lirismo, fa vibrare il testo diventando narratore, personaggio e a volte musica stessa”. A portare concretamente in scena il reading è appunto Stefano Benni, signore del teatro e della narrativa italiana, che diviene l’eccezionale guida di un viaggio multimediale nelle viscere di Macondo, luogo mitico dell’opera di Gabriel García Márquez. La sua voce inconfondibile ricrea, anche grazie alla bravura e all’esperienza degli artisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba e del live painter Cosimo Miorelli, le vicissitudini di una grande famiglia, i cui componenti vengono al mondo, si accoppiano e muoiono per inseguire un destino ineluttabile.

“Io che amo Borges, Cortazar, Roa Bastos, – ammette Benni – mi ero quasi dimenticato di Cent’anni di solitudine. Adesso che l’ho riletto più volte, le sue visioni mi sono tornate nel cuore.” Un reading che è un omaggio a un gigante del nostro tempo, che, come dice Sepúlveda, «ha spalancato le porte di un continente perché il mondo entrasse a conoscere la forza di un’immaginazione senza limiti, un’immaginazione rivoluzionaria che reinventava la storia romanzandola e così la colmava di ricchezza». Il reading Cent’anni di solitudine fa parte del ciclo A voce alta, che si svolge al Teatro Gobetti e al Circolo dei lettori, con il dichiarato intento di portare in scena “spettacoli letterari” che regalino al pubblico l’intensità della grande letteratura internazionale, riletta scenicamente.

Gobetti 15 – 16/12/14
di Gabriel García Márquez
con Stefano Benni
musiche di e con Vincenzo Vasi e Valeria Sturba
live painting Cosimo Miorelli
regia Roberta Lena
riduzione letteraria Valentina Diana
Il Circolo dei Lettori
// A voce alta