Il lavoro oggi, tra rabbia e frustrazione, è lo specchio di una crisi epocale.

Precario, interinale, a tempo determinato, part-time, freelance, con finta partita iva, a singhiozzo, a chiamata… Basterebbe da solo il proliferare della terminologia, per capire quanto il lavoro sia diventato il tema cruciale di questi ultimi anni, chiave di lettura fondamentale per interpretare l’epoca in cui viviamo. Alla sfera del lavoro è dedicata dunque la nuova produzione di Beppe Rosso, che porta in scena due atti unici del drammaturgo francese Rémi de Vos, acclamato da pubblico e critica in patria, ma ancora pressoché sconosciuto nel panorama italiano. Con la leggerezza del paradosso, De Vos descrive tragedie che assomigliano a commedie e usa l’arma del sarcasmo per smontare la rappresentazione di una crisi epocale. Come nel caustico L’Interinale, che trasforma il magazzino di un’impresa di trasporti in una sorta di ring, su cui si affrontano un lavoratore interinale e un impiegato a tempo indeterminato. In Intima convinzione, il protagonista è invece un lavoratore appena licenziato, che non ha il coraggio di dare la notizia alla moglie, convinta che il marito abbia avuto una promozione. «Si svelano qui i rapporti umani che conseguono all’attuale situazione di disagio – scrive il regista – Non esistono altre possibilità di relazione che non passino dalla totale rinuncia ai propri diritti: prima lavorativi, e poi umani».

Limone 7 – 12/4/15
da “Débrayage”e “Convinction Intime” di Rémi De Vos
traduzione Luca Scarlini
con Lorenzo Bartoli, Mario Pirrello, Francesca Porrini, Valentina Virando
regia Beppe Rosso
scene Lucio Diana
luci Cristian Zucaro
movimento Ornella Balestra
collabirazione alla drammaturgia Debora Milone
ACTI – Teatri Indipendenti con il sostegno del Sistema Teatro Torino
prima nazionale