Quattro grandi attrici affrontano la storia dal punto di vista femminile, dando voce alla contemporaneità dei classici.

La guerra di Troia è finita. Dopo dieci anni di assedio, della citta di Priamo non restano che macerie e un immenso rogo. E poi i cadaveri, dei vinti e dei vincitori. Se la guerra cantata da Omero è l’archetipo di ogni conflitto, oltre il mito ci sono però le vite degli uomini. E quelle delle donne. Alle donne dei vinti – umiliate, lacerate dal dolore, svendute come bottino di guerra – è dedicata la tragedia di Euripide, di cui il collettivo Mitipretese porta in scena una riduzione, intrecciata ai versi di Seneca e interamente concentrata sulle quattro protagoniste. Elena, la straniera simbolo dell’eterno femminino; Andromaca, vedova di Ettore e madre del piccolo Astianatte, sacrificato all’arroganza dei vincitori; Cassandra, la veggente inascoltata che già medita vendetta; Ecuba, la grande madre attorno a cui tutte si stringono, attendendo il proprio destino su una spiaggia dell’Asia minore. Quest’ultimo ruolo vede la partecipazione di Gianna Giacchetti, grande artista del panorama italiano, con la quale Mitipretese ha il piacere di lavorare per la prima volta. Sono figure mitiche, ma anche «semplici donne di fronte all’angoscia della perdita – scrivono le attrici – sono madri e figlie, sorelle e spose e soprattutto vittime, tutte».

Gobetti 9 – 14/12/14
progetto di Mitipretese (Mandracchia, Reale, Toffolatti, Torres)
con Gianna Giachetti, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres
scenografia e luci Mauro De Santis
musiche originali eseguite dal vivo Francesco Santalucia
costumi Cristina Da Rold
Mitipretese e Artisti riuniti