L’attore siciliano Fabrizio Falco, che si è fatto apprezzare sul grande schermo nel film di Daniele Ciprì È stato il figlio e ne La bella addormentata di Marco Bellocchio, ottenendo a Venezia il premio Mastroianni, si è dedicato negli ultimi tempi a Luigi Pirandello, prima interpretando il figlio, nella messa in scena di Luca Ronconi In cerca d’autore. Studio sui sei personaggi, poi registrando l’audiolibro Pensaci Giacomino! e altre novelle, infine realizzando Partitura P, dove il variare della sua recitazione restituisce, in un unico flusso evocativo, le novelle La morte addosso, Una giornata e Il treno ha fischiato. Tre stati d’animo, tre tempi diversi che possono essere accostati come fossero movimenti di un unico concerto sinfonico. Un inizio ossessivo, scandito dal tic tac di una pendola metafisica, che si stempera in un adagio centrale (la sospensione incredula di un uomo che ha smarrito la propria identità), per poi terminare nell’allegro vorticoso del finale, dove il fischio del treno risveglia all’improvviso la coscienza sopita di Belluca, svelandogli il mondo dimenticato. Complice nascosto di Falco, il musicista Angelo Vitaliano, che crea dal vivo una drammaturgia musicale con suoni elettronici, duettando in consolle con la recitazione e creando ogni sera una diversa partitura.

Circolo lettori 19 – 20/3/15
dalle novelle di Luigi Pirandello: L’uomo dal fiore in bocca, Una giornata, Il treno ha fischiato
regia, adattamento, interpretazione Fabrizio Falco
una produzione Vincenzo Maurizio Paolella
a voce alta