Lavia e Pirandello: una nuova edizione dei Sei personaggi che non mancherà di sorprendere.

Come spesso è accaduto per i testi capitali della storia del teatro, la prima di Sei personaggi in cerca d’autore, nel 1921, fu un sonoro fiasco. Al grido di «Manicomio! Manicomio!», il pubblico inferocito del Teatro Valle di Roma quasi aggredì il povero Pirandello. Gli spettatori erano infatti rimasti scioccati da ciò che si erano trovati davanti: un palcoscenico disadorno, la totale assenza della “magia della rappresentazione”, un gruppo di attori e un capocomico che discutevano con sei ambigui figuri sul modo migliore di mettere in scena il loro dramma borghese mancato. La completa rottura delle convenzioni teatrali, insomma. Si dovette aspettare il 1923, con la messinscena parigina di Georges Pitoeff, perché l’opera ottenesse il successo trionfale che meritava. «In capo a qualche decennio – ha scritto Ferdinando Taviani – entrò a far parte di quel numero ristrettissimo di capolavori teatrali che vincono in fama i loro stessi autori e divengono un simbolo del teatro». Oltre a segnare un vero spartiacque per la scena italiana, raccontando il passaggio dal teatro ottocentesco del “grande attore” al novecentesco “teatro di regia”, i Sei personaggi inscena il sempre attuale incontro-scontro fra la mente del poeta e il mondo dei teatranti. «È probabilmente il testo di teatro più importante di tutti i tempi – scrive Gabriele Lavia -. Interroga il fondamento stesso del teatro: la contraddizione e la discordanza tra l’attore e il personaggio e l’impossibilita a fare dei due una sola unità».

di Luigi Pirandello
con Gabriele Lavia
e con Massimiliano Aceti, Silvia Biancalana, Alessandro Baldinotti, Daniele Biagini, Rosy Bonfiglio, Maria Laura Caselli, Michele Demaria, Giulia Gallone, Giovanna Guida, Lucia Lavia, Andrea Macaluso, Luca Mascolo, Mario Pietramala, Marta Pizzigallo, Matteo Ramundo, Malvina Ruggiano, Alessio Sardelli, Carlo Sciaccaluga, Anna Scola
regia Gabriele Lavia
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Giordano Corapi
Fondazione Teatro della Pergola