Un modo nuovo, ironico e scanzonato, per avvicinarsi a Shakespeare e apprezzarne gli splendidi versi in lingua originale.

Cosa ha a che fare William Shakespeare con la musica rap? La risposta è nel pentametro giambico. Il verso tipico del Bardo di Stratford è infatti la chiave della musicalità della sua lingua, motore e ritmo delle storie che lo hanno reso immortale e universale. All’universalità della musica si affida dunque il Charioteer Theatre, gruppo scozzese fondato dalla regista Laura Pasetti, per avvicinare i più giovani al teatro di Shakespeare. Cinque attori, cinque personaggi, cinque monologhi: cinque indecisi che, per vigliaccheria, per amore o per convenienza, sono attanagliati dal dubbio ed esitano ad agire. A spronarli, le note di un rapper italiano, che reinterpreta Shakespeare “aiutando” gli attori a raccontarne le storie. Ciascun personaggio gioca così con il suo monologo, duettando al contempo con note e canzoni e sottolineando il ritmo dei versi. «Ascoltando la musica e immedesimandosi nella storia, – scrive Laura Pasetti – gli studenti incontreranno per la prima volta Shakespeare come se fosse un loro contemporaneo e impareranno ad apprezzarne la bellezza attraverso il suono, senza preoccuparsi della comprensione letterale e delle difficoltà del linguaggio arcaico».

Gobetti 3 – 6/3/2015 | matinée
da William Shakespeare
con Nicola Ciaffoni, Philip Kingscott, Gary Quinn, Adele Raes, Clare Ross
testo e regia Laura Pasetti
scene e costumi Laura Pasetti
luci Malcom Rogan
musiche Davide Borri
Charioteer Theatre in coproduzione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione e con il supporto di Italian Cultural Institute of Edinburgh
fuori abbonamento matinée per le scuole spettacolo in lingua inglese