La signorina Felicita ovvero la Felicità
18 – 30 ott 2016

La signorina Felicita ovvero la Felicità
18 – 30 ott 2016
2018-02-26T16:25:13+00:00

Nelle vesti della signorina Felicita, Lorena Senestro propone una personalissima interpretazione del celebre “salottino in disuso” di Gozzano, a cent’anni dalla morte dello scrittore.

La breve e malinconica trama della biografia di Guido Gozzano ha sempre agito sopra i lettori della sua opera poetica con una irresistibile forza di suggestione: esteta, dandy, incapace di vivere pienamente la vita – «il triste che cerca l’amore per il mondo, vizioso fanciullo viziato, sulle orme del piacere vagabondo».

Felicita è appartenuta davvero alla biografia del poeta, ma con un nome diverso. Nello spettacolo la ritroviamo nel salotto della sua “casa centenaria”, imprigionata dai ricordi e anch’essa “in disuso”, sempre nubile, in compagnia del cucù e del mobilio che assumono, come fantasmi, proporzioni smisurate. Immobilizzata nel tempo sospeso dell’attesa, spera nel ritorno di Guido.

Ma lui non tornerà più: stroncato a trentadue anni dalla tubercolosi, è vivo solo nei ricordi di giovinezza di Felicita. Una esistenza di provincia, spesa in compagnia del padre “quasi bifolco” e ravvivata dall’emozione degli incontri con Guido, il “poeta vagabondo”, suo primo e forse unico innamorato.

Gozzano si presenta allo stesso tempo come scrittore e come personaggio, a metà strada, come aveva avuto modo di sottolineare Eugenio Montale, tra antico e nuovo, tra cultura romantico-verista e decadente, con le sue rime irripetibili in cui ritmo, suono, immagini, senso, si fondono mirabilmente, lasciando dietro di sé lo spettro di passeggiate e giardini, fondali torinesi, atmosfere e malinconie dettate dalla contemplazione del passato.

L’attrice ha lavorato alla drammaturgia come Felicita alle camicie del padre: cuce pazientemente, con lavoro accurato, solo quegli estratti dei versi in grado di prendere vita sul palcoscenico, passati al vaglio della prova pratica dell’attore sulla scena. Massimo Betti Merlin e Lorena Senestro sono gli animatori di una delle più interessanti esperienze off nazionali, il Caffè della Caduta, un piccolo spazio teatrale dove pubblico e artisti si incontrano prima e dopo gli spettacoli, condividendo informalmente lo spirito del teatro


Omaggio a Guido Gozzano


Prima Nazionale


uno spettacolo di Lorena Senestro
con Lorena Senestro e Andrea Gattico (pianoforte)
progetto scenografico Massimo Betti Merlin, Francesco dell’Elba
luci Francesco dell’Elba
regia Massimo Betti Merlin
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Teatro della Caduta

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Codice spettacolo 2
durata 1h

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martedì 18 ore 19.30
mercoledì 19 ore 20.45
giovedì 20 ore 19.30
venerdì 21 ore 20.45
sabato 22 ore 19.30
domenica 23 ore 15.30
martedì 25 ore 19.30
mercoledì 26 ore 20.45
giovedì 27 ore 19.30
venerdì  28 ore 20.45
sabato 29 ore 19.30
domenica 30 ore 15.30

 

#ingresso gratuito
Mercoledì 19 ottobre,
ore 17.30 | Teatro Gobetti

Lorena Senestro e Massimo Betti Merlin dialogano con Franca Bruera (Università di Torino) su LA SIGNORINA FELICITA, OVVERO LA FELICITÀ. Omaggio a Guido Gozzano

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