La versione teatrale di uno dei più importanti romanzi del secondo Novecento: Il nome della rosa di Umberto Eco, nell’adattamento di Stefano Massini e per la regia di Leo Muscato. Un omaggio nel primo anniversario della scomparsa del grande intellettuale.

Il Teatro Carignano nei suoi trecento anni di vita ha avuto centinaia di spettatori d’eccezione. Tra di essi vi è stato Umberto Eco, che nei suoi ricordi di universitario scrive: «È che non avevamo soldi ed eravamo famelici anche di cinema, musica e teatro. Per il Teatro Carignano avevamo trovato una splendida soluzione. Si arrivava dieci minuti prima dell’inizio e ci si avvicinava al signor (come si chiamava?) il capoclaque, gli si stringeva la mano lasciandogli scivolare nel palmo cento lire, e lui ci faceva entrare. Eravamo una claque pagante. Si dava tuttavia il caso che il Collegio chiudesse inesorabilmente a mezzanotte… Questo significava che a mezzanotte meno dieci bisognava lasciare il teatro e scarpinare veloci verso la meta. Ma a mezzanotte meno dieci la pièce non era ancora finita. È così accaduto che in quattro anni io mi sia visto tutti i capolavori del teatro di tutti i secoli, ma tutti senza gli ultimi dieci minuti»*. Umberto Eco si affaccia nel 1980 alla letteratura con Il nome della rosa: gothic novel, cronaca medioevale, romanzo poliziesco, allegoria e giallo. Tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, mentre la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud. La prima trasposizione teatrale di questo straordinario best seller è di Stefano Massini, scrittore e drammaturgo, autore di Lehman Trilogy. La regia dello spettacolo è affidata a Leo Muscato, che per il Teatro Stabile di Torino ha diretto Come vi piace. Muscato, che alterna regie di prosa a quelle liriche, ha trovato nel romanzo di Eco una sfida appassionante.

*da Umberto Eco, Come viaggiare con un salmone, La nave di Teseo, 2016.


Prima assoluta


di Stefano Massini
da Umberto Eco
con (in ordine alfabetico)
Eugenio Allegri, Giulio Baraldi, Renato Carpentieri, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni
regia Leo Muscato
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Genova
in accordo con Gianluca Ramazzotti per Artù e con Alessandro Longobardi per Viola Produzioni
Il nome della rosa di Umberto Eco è pubblicato da Bompiani

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