«Nei pressi di una grande foresta viveva un povero taglialegna con sua moglie e i suoi due bambini. Il ragazzo si chiamava Hänsel e la bambina Gretel. Avevano poco da mangiare, e una volta, quando una grande carestia colpì la zona, egli non poté più procurare alla sua famiglia neanche il pane quotidiano…».

Ha così inizio la fiaba di Hänsel e Gretel, delle molliche di pane e della casa di marzapane, nata dalla penna dei fratelli Grimm. Anche quest’anno il Teatro Stabile di Torino riapre le porte del Teatro Carignano per raccontare ai più piccoli una storia universale e popolare al contempo, un racconto di bene e male, di coraggio e magia. «La fiaba – scriveva Tolkien – è un reame che contiene molte altre cose accanto a elfi e fate, oltre a gnomi, streghe, trolls, giganti e draghi: racchiude i mari, il sole, la luna, il cielo, e la terra e tutte le cose che sono in essa, alberi e uccelli, acque e sassi, pane e vino, e noi stessi, uomini mortali, quando siamo vittime di un incantesimo».
La coppia di protagonisti prenderà vita in un allestimento per la regia e la drammaturgia di Eleonora Moro. Lo spettacolo, nella cornice del Teatro Carignano sarà non solo un modo per raccontare ai bambini una storia senza tempo e riflettere sui suoi significati insieme a mamma e papà, ma anche per scoprire la più importante sala teatrale storica della nostra Città.
«Raccontare storie ha, da sempre, un grandissimo e misterioso potere – scrive Eleonora Moro. I racconti ci accompagnano nella crescita e nella scoperta del mondo: paragonandoci ai protagonisti delle storie noi incontriamo parti di noi stessi, ci identifichiamo nelle paure, nelle scelte e nei desideri dei personaggi. Certe favole in particolare ci aprono mondi paurosi in cui possiamo tuffarci sapendo che qualcuno ci verrà a salvare, un lusso che nella vita non accade, ma che a teatro ci possiamo ancora e ci potremo sempre permettere. Per questo la scelta e la proposta di Hänsel e Gretel. In questa fiaba due fratelli (energia maschile ed energia femminile) lottano insieme per superare ostacoli, affrontare le più terribili prove archetipiche (la fame, l’abbandono e la morte) e crescere. Insieme. Sono i piccoli i protagonisti e gli eroi di questa storia, nessun adulto è buono in Hänsel e Gretel: ogni spettatore adulto, guardando lo spettacolo, potrà “risvegliarsi dal letargo” e ogni bambino avrà, così, ispirazioni da accogliere».