Iniziative specialiFondazione TEATRO STABILE TORINO
in occasione della
FESTA DELLA LIBERAZIONE 2005
La Fondazione Teatro Stabile di Torino , che nella sua programmazione presenta una sezione dedicata ad iniziative e spettacoli di impegno sociale e civile, in occasione della Festa della Liberazione e in collaborazione con la Città di Torino, propone un programma ricco di appuntamenti e spettacoli. (continua >>>)
LIMONE FONDERIE TEATRALI DI MONCALIERI
Dal 4 al 7 e dal 10 al 14 febbraio 2005
ODIN TEATRET
IL SOGNO DI ANDERSEN
Prima nazionale
Dedicato a Torzov e il Dottor Dappertutto
Basato su testi di Hans Christian Andersen e improvvisazioni degli attori
Drammaturgia e regia di Eugenio Barba
IL SOGNO DI ANDERSEN
Due tracce per lo spettatore
Una comunità di artisti si raduna in un giardino della Danimarca. È un mattino luminoso. Aspettano la notte d’estate quando il sole, tramontando, balla.
Un amico sta per raggiungerli da un altro continente. Con lui, sognando ad occhi aperti, si inoltreranno in un pellegrinaggio nelle regioni delle fiabe di Andersen. L’Europa è in pace. Lo è, per lo meno, il loro paese. O forse soltanto il loro giardino. In quello spazio ristretto, le ore sembrano fermarsi e liquefarsi.... (continua >>>)
1977 ZIO VANJA A TORINO
Teatro Gobetti, lunedì 6 dicembre 2004
Il TEATRO STABILE TORINO, la CITTA’ DI TORINO, in collaborazione con Accademia dei Folli - RAI Teche, presentano nel centenario della morte di Anton Cechov
1977 ZIO VANJA A TORINO
In cinquant’anni d’attività il Teatro Stabile di Torino ha messo in scena più volte opere di Anton Cechov: Gli amori di Platonov (regia G. De Bosio, 1959), Il gabbiano (regia di F. Enriquez, 1967), Zio Vanja (regia di M. Missiroli, 1977), Il giardino dei ciliegi (regia di G. Lavia, 1996), Commedia senza titolo (regia di G. Lavia, 1997).
Per rendere omaggio al grande scrittore e uomo di teatro russo nel centenario della morte abbiamo scelto di rievocare il più memorabile di quegli allestimenti, Zio Vanja realizzato da Missiroli, allora neodirettore dello Stabile, con uno straordinario cast di attori: Gastone Moschin, Monica Guerritore, Annamaria Guarnieri, Giulio Brogi. Poiché nel 1979 lo spettacolo fu trasmesso da Rai Uno, oggi fortunatamente ne possediamo uno splendido video.
Lo spettacolo però non fu solo un evento teatrale di successo. Oggi ci appare anche un segnale emblematico degli sforzi con cui la cultura torinese cercò di reagire allo sconforto degli “anni di piombo”. Per questa ragione abbiamo invitato a parlarne, con il regista dello spettacolo, anche protagonisti illustri della storia della città in quegli anni difficili. (continua >>>)
Cavallerizza: galoppatoio/manica lunga, dall'11.01 al 15.05. 2005
FILOSOFI A TEATRO
Da PLATONE – DIALOGHI
Percorso “drammatico” verso la conoscenza
Socrate in abiti odierni riprende vita sulle inconsuete scene della Cavallerizza Reale, per portare avanti il dialogo sull’uomo iniziato 2500 anni fa sulle piazze di Atene. Dopo la rappresentazione di un racconto filosofico quale La peste di Camus, la Cavallerizza Reale si offre nuovamente come spazio in cui pensare facendo teatro: a partire da gennaio 2005 si apre infatti la rassegna “Filosofi a teatro”, un percorso “drammatico” verso la conoscenza ispirato e tratto dai dialoghi di Platone. (continua>>>)
Teatro Carignano e Teatro Regio dal 16.11.2004 al 03.12.2004
DUE VARIAZIONI SUL TEMA - progetto didattico
Folle viaggio alla scoperta del Teatro Carignano e del Teatro Regio
Con un po’ di fantasia e l’aiuto degli attori dell’Accademia dei folli, Teatro Regio e Teatro Carignano prendono vita e aprono le loro porte ai bambini!!
Nelle speciali visite guidate dal titolo “Due variazioni sul tema”, nei luoghi più significativi e affascinanti dei due teatri, i bambini potranno incontrare poeti, musicisti, cantanti… e persino gli immortali protagonisti delle loro opere. ( continua >>>)
Cavallerizza Reale, Manica corta dal 23 al 27 novembre 2004
LA GRANDE BRETÈCHE
da un racconto di Honoré de Balzac
Musiche di C. W. Gluck, G. Kurtag, N. Rota, C. Saint-Saëns
Uno spettacolo “multimediale” che prevede, oltre alla messinscena per marionette, nel piccolo spazio di un teatrino creato ad hoc, la partecipazione di attori e la proiezione di un video che fa da “sfondo” e da commento al dipanarsi della vicenda sulla piccola scena.
Lo spettacolo prende spunto da un breve racconto semisconosciuto di Balzac: la terribile tragedia di un “triangolo” (lui, lei, l’amante spagnolo di lei), che ha come sfondo la profonda, inquieta solitudine di una giovane donna costretta a vivere in incognito una breve e drammatica storia d’amore con un prigioniero da lei nascosto all’interno della “Grande Bretèche”, una tenuta di campagna della più remota provincia francese.
Facilmente intuibile e prevedibile il finale tragico e grottesco...(continua >>>)
GUIDO CERONETTI
Qohélet Colui che prende la parola
traduzione di Guido Ceronetti
con Guido Ceronetti
e Teatro dei Sensibili
Ceronetti è tornato sulla traduzione di Qohélet tre volte, sedici edizioni in trent’anni. Trent’anni in cui l’autore «nel suo conradiano duello con il testo» ha sedimentato pensieri, illuminazioni, congetture, tornando sempre al sospetto che il suo quasi niente di parole sia tutto, che Qohélet sia "il culmine", «la chiavina nascosta e la conclusione placata di tutto il canone scritturale ebraico»...(continua >>>)
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