GALOIS
di Paolo Giordano
interpretazione e regia Fabrizio Falco
con la partecipazione in scena di Francesco Marino
scene Eleonora Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci Daniele Ciprì
musiche Angelo Vitaliano
aiuto regia Maurizio Spicuzza

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con Minimo Comune Teatro e Officina Einaudi

Durata dello spettacolo: 60 minuti senza intervallo

Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con Minimo Comune Teatro e Officina Einaudi, presenta GALOIS di Paolo Giordano, con l’interpretazione e la regia di Fabrizio Falco, con la partecipazione in scena di Francesco Marino. Le scene sono di Eleonora Rossi, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Daniele Ciprì, le musiche di Angelo Vitaliano. Aiuto regia Maurizio Spicuzza.

Évariste Galois (Bourg-la-Reine 1811 – Parigi 1832) è una figura romantica e tragica al tempo stesso, che ricorda più il temperamento di un grande poeta piuttosto che quello di un uomo di scienza. Il suo lavoro ha posto le basi per la teoria che porta il suo nome, la teoria di Galois appunto, un’importante branca dell’algebra astratta. Galois era un fervente repubblicano, ed è famoso un suo brindisi al Re con in mano un coltello: proprio questo brindisi lo portò in prigione e solo grazie a degli amici che testimoniarono a suo favore riuscì ad essere scarcerato. Pochi mesi dopo l’episodio del coltello, il giovane morì durante un duello, combattuto per salvare l’onore di una donna, con un colpo di pistola sparato da venticinque passi di distanza da quello che, se non un amico, era certamente stato un compagno di battaglie politiche. Durante la sua ultima notte di vita, certo che la fine stesse per giungere, si gettò a capofitto sui propri appunti per rimetterli a posto e scrisse una lettera all’amico matematico Auguste Chevalier.

Lo scrittore Paolo Giordano, Premio Strega per La solitudine dei numeri primi, celebra la figura di Galois mescolando realtà e leggenda, e consegnandoci, attraverso la forma di una lettera, un monologo-confessione di grande intensità. Ne viene fuori il ritratto di un meraviglioso personaggio dai tratti irruenti e passionali: la passione matematica, la militanza politica, le delusioni, le amicizie e gli amori. Raccontare Galois oggi non è solo rivivere la storia di un matematico, è anche immedesimarsi in un intellettuale che viveva nel suo tempo e cercava di cambiarlo, una lezione che abbiamo il dovere di condividere con la contemporaneità.

In scena, nei panni di Évariste Galois, l’attore siciliano Fabrizio Falco, apprezzato sul grande schermo nel film di Daniele Ciprì È stato il figlio e ne La bella addormentata di Marco Bellocchio, ma che vanta anche una lunga militanza teatrale con vari registi, tra cui ricordiamo Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Andrea De Rosa; proprio con De Rosa ha interpretato una bellissima Fedra coprodotta dallo Stabile di Torino.

Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta, al Teatro Gobetti –  Sala Pasolini di Torino, il 5 aprile 2016.

01_Nomi d’obbligo_GALOIS

02_Comunicato stampa GALOIS

03_GALOIS programma di sala

04_La Lettura – Corriere della Sera_03-04-2016_

05_La Lettura – Corriere della Sera_03-04-2016_

06_La Lettura – Corriere della Sera_03-04-2016_

07_La Repubblica_24-04-2016

08_delteatro.it_27-04-2016