{"id":32629,"date":"2016-05-09T16:45:33","date_gmt":"2016-05-09T14:45:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?post_type=avada_portfolio&#038;p=32629"},"modified":"2018-02-26T16:25:20","modified_gmt":"2018-02-26T15:25:20","slug":"dieci-storie-cosi-minoli","status":"publish","type":"avada_portfolio","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/cartellone\/dieci-storie-cosi-minoli\/","title":{"rendered":"Dieci storie proprio cos\u00ec <br>30 &#8211; 31 mag 2017"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dieci storie proprio cos\u00ec <\/em>prende vita da un\u2019idea di Giulia Minoli. \u00c8 stato scritto da Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, che ne cura anche la regia. Inizia il suo percorso nella stagione 2011 al Teatro di San Carlo di Napoli, dove ha coinvolto sette attori, un\u2019orchestra, il coro di voci bianche, il corpo e la scuola di ballo del Teatro di San Carlo. Via via si \u00e8 arricchito di nuovi interventi musicali e narrativi, grazie alle testimonianze raccolte, elaborate e messe in scena nella citt\u00e0 in cui lo spettacolo viene rappresentato. Sono storie raccontate dai parenti delle vittime, dai volontari e da chi senza paura si attiva per creare alternative al degrado che produce la criminalit\u00e0 organizzata. Sono le storie di un\u2019Italia spesso ai margini della cronaca e lontano dai riflettori ma che per fortuna esiste e continua a lottare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2017, in occasione dei 25 anni dalle stragi di Capaci e via D\u2019Amelio, viene presentata una nuova versione drammaturgica con un ulteriore approfondimento su Mafia Capitale e sui legami tra \u2018ndrangheta calabrese e Lombardia. Lo spettacolo debutta al Piccolo Teatro di Milano per proseguire al Teatro Argentina di Roma, al Teatro San Ferdinando di Napoli e al Teatro Gobetti di Torino in una rete di collaborazione tra Teatri Nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo iniziato questo viaggio nel 2011 a Napoli. Volevamo capire, raccontare l\u2019Italia, offesa dalla criminalit\u00e0 organizzata, collusa e infiltrata nell\u2019amministrazione pubblica, ambiziosa di potere e di controllo, ben al di l\u00e0 dei suoi confini geografici, un\u2019Italia assediata dalla mala cultura del sopruso a tutti i livelli della vita sociale. Ma viaggiando, parlando, abbiamo scoperto un mondo di resistenza, un mondo in prima linea, gente che non vuole sentirsi sconfitta. Siamo partiti dalla Campania con il racconto di due terribili fatti di camorra. La storia di <strong>Alberto Vallefuoco<\/strong>, <strong>Rosario Flaminio<\/strong>, <strong>Salvatore De Falco<\/strong>, uccisi a Pomigliano d\u2019Arco il 20 luglio 1998, perch\u00e9 scambiati per appartenenti ad un clan rivale a quello dei killer; e con la storia di <strong>Silvia Ruotolo<\/strong>, uccisa a Salita Arenella, a Napoli, l\u201911 giugno 1997, da un proiettile vagante nel mezzo di uno scontro a fuoco tra clan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma della Campania abbiamo voluto raccontare anche le storie di riscatto. E cos\u00ec un ragazzo ci racconta di come \u00e8 stato salvato dalla strada grazie all\u2019<strong>Associazione Figli in Famiglia<\/strong>, che ha creato un centro di aggregazione minorile in un appartamento confiscato al clan Mazzarella a San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. C\u2019\u00e8 poi l\u2019<strong>Officina delle Culture \u201cGelsomina Verde\u201d <\/strong>(vittima innocente della criminalit\u00e0 organizzata, uccisa il 21 novembre 2004 a Napoli) gestita dall\u2019associazione Resistenza Anticamorra, che sorge in una ex scuola di Scampia, utilizzata dalla camorra per nascondere armi e come \u201cricovero abusivo\u201d dei tossicodipendenti. Il centro oggi accoglie laboratori, una scuola di musica, una palestra sociale, una comunit\u00e0 alloggio per minori. E ci sono le storie di chi sui beni confiscati alla mafia ha creato lavoro e accoglienza. La <strong>Cooperativa Agropoli <\/strong>si \u00e8 formata nel 1999 da un gruppo di giovani di San Cipriano d\u2019Aversa e dai genitori di ragazzi disabili e ha avuto in comodato d\u2019uso una villa confiscata al boss Pasquale Spierto, per accogliere persone affette da disagio psichico. L\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 significativa della cooperativa \u00e8 rappresentata dalla <strong>Trattoria NCO, Nuova Cucina Organizzata<\/strong>. I ragazzi disabili lavorano nella trattoria che utilizza prodotti provenienti dalle terre confiscate alle mafie. E infine c\u2019\u00e8 <strong>Radio Siani<\/strong>, dedicata alla memoria di Giancarlo Siani, inaugurata il 16 marzo 2009 in un bene confiscato al boss Giovanni Birra ad Ercolano. \u00c8 una web radio nata dall\u2019esperienza di Radio Onda Pazza del Circolo Arci \u201cPeppino Impastato\u201d di San Giovanni a Teduccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro viaggio \u00e8 proseguito in Sicilia con la storia dei due magistrati morti nelle stragi di Capaci e via D\u2019Amelio: <strong>Giovanni Falcone<\/strong>, ucciso il 23 maggio 1992, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani; e <strong>Paolo Borsellino<\/strong>, ucciso il 19 luglio 1992, insieme ai cinque agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ma della Sicilia raccontiamo la ribellione di ragazzi caparbi che hanno sfidato il pensiero comune e che oggi sono diventati l\u2019emblema di una rivoluzione culturale contro la mafia: parliamo di <strong>Addiopizzo<\/strong>, un movimento che nasce a Palermo ed \u00e8 formato da tutte le donne e gli uomini, i ragazzi e le ragazze, i commercianti e i consumatori che si riconoscono nella frase \u201cUn intero popolo che paga il pizzo \u00e8 un popolo senza dignit\u00e0\u201d. Tra le tante storie di imprenditori che si sono ribellati al pizzo, raccontiamo quella di <strong>Giuseppe Todaro<\/strong>. In Calabria abbiamo incontrato un altro gruppo di giovani caparbi, il <strong>Gruppo Cooperativo GOEL <\/strong>che nasce nel 2003 e ha come <em>mission <\/em>\u201cil cambiamento socio-economico della Locride e della Calabria\u201d riconoscendo nell&#8217;impresa sociale il principale strumento di questo cambiamento. GOEL gestisce, oltre alla produzione agroalimentare biologica a marchio GOEL Bio, che aggrega produttori vittime di aggressione mafiosa, il tour operator Turismo Responsabile e il primo marchio di moda etica di fascia alta in Italia, CANGIARI. E poi c\u2019\u00e8 la storia di <strong>Antonio Bartuccio<\/strong>, ex sindaco di Rizziconi, che vive sotto scorta ormai da anni per aver denunciato i clan locali che volevano dettare legge nel Comune e sulla sua amministrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma oggi non esistono pi\u00f9 territori circoscritti, non ci sono pi\u00f9 le mafie locali, i legami tra \u2018ndrangheta calabrese e nord Italia sono una realt\u00e0. Siamo andati all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano a parlare con <strong>Nando dalla Chiesa <\/strong>che \u00e8 professore di sociologia della criminalit\u00e0 organizzata. Gli abbiamo chiesto di farci conoscere ricercatori e giovani giornalisti che indagano, lavorano sulle mafie al Nord. \u00c8 cos\u00ec che abbiamo incontrato <strong>Ester Castano <\/strong>che nel 2012, con un\u2019inchiesta giornalistica, ha svelato alcuni fatti gravi nel comune di Sedriano, anticipando di sei mesi la Procura di Milano che esegu\u00ec diversi arresti per corruzione e collusione mafiosa. E tra le storie dell\u2019hinterland lombardo raccontiamo quella di <strong>Maria Ferrucci <\/strong>che ci ha raccontato quanto il territorio fosse contaminato dalla presenza della \u2018ndrangheta e della difficolt\u00e0 di recuperare strumenti e politiche per capire e contrastare in modo capillare questo fenomeno. Tra tanti, un caso eclatante, quello di <strong>Lea Garofalo<\/strong>, testimone di giustizia, uccisa dalla \u2018ndrangheta il 24 novembre 2009, \u00e8 divenuto l\u2019emblema di un mondo sommerso che \u00e8 esploso in tutta la sua crudelt\u00e0. E poi c\u2019\u00e8 Roma. Roma \u00e8 grande, raccoglie tutto, mafia, \u2018ndrangheta, camorra, ma \u00e8 preda di un fenomeno tutto autoctono che oggi conosciamo col nome di <strong>Mafia Capitale <\/strong>e che ancora non \u00e8 possibile definire nella sua complessit\u00e0. Anche a Roma il lavoro nei beni confiscati ai clan vede un esempio di imprenditoria virtuosa nella storia del Grand Hotel Gianicolo, albergo di lusso di Roma, sequestrato alla \u2018ndrangheta e oggi affidato ad amministratori giudiziari nominati dalla Procura. Parallelamente alle dinamiche di Roma ci addentriamo a Ostia, un municipio sciolto per mafia, un luogo di mare dove il litorale \u00e8 preda di dinamiche che sono tutti i giorni all\u2019attenzione di magistrati e stampa, come i fatti accaduti alla <strong>Spiaggia Libera &#8211; S*P*Q*R*<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">da un\u2019idea di Giulia Minoli<br \/>\ndrammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli<br \/>\nregia Emanuela Giordano<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">con Daria D\u2019Aloia, Vincenzo d\u2019Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Salvatore Presutto, Diego Valentino Venditti, Alessio Vassallo<br \/>\ne con Leonardo Ceccarelli chitarre e Paolo Volpini batteria<br \/>\nmusiche originali Tommaso Di Giulio e Antonio Di Pofi<br \/>\naiuto regia Tania Ciletti<\/h2>\n<h2><em>Dieci storie proprio cos\u00ec<\/em> \u00e8 parte integrante del progetto \u201cIl Palcoscenico della legalit\u00e0\u201d<br \/>\nassistenti al progetto Ludovica Siani, Noemi Caputo, Luca Caiazzo<\/h2>\n<h2>Produzione Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano &#8211; Teatro d\u2019Europa, Teatro di Roma &#8211; Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Napoli &#8211; Teatro Nazionale<br \/>\nin collaborazione con The Co2 Crisis Opportunity Onlus<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 promosso da Universit\u00e0 degli Studi di Milano &#8211; Corso di Sociologia della Criminalit\u00e0 organizzata, Fondazione Pol.i.s., Libera, Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalit\u00e0, Fondazione Silvia Ruotolo, e Italiachecambia.org<br \/>\ncon il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo<br \/>\ncon il sostegno di Intesa Sanpaolo, Enel Cuore Onlus, Poste Italiane, SIAE<br \/>\nVincitore del premio Anima 2016 per la categoria teatro<\/h3>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Screenshot_2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-full wp-image-32637 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Screenshot_2.jpg\" data-orig-src=\"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Screenshot_2.jpg\" alt=\"Screenshot_2\" width=\"375\" height=\"68\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27375%27%20height%3D%2768%27%20viewBox%3D%270%200%20375%2068%27%3E%3Crect%20width%3D%27375%27%20height%3D%2768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Screenshot_2-200x36.jpg 200w, https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Screenshot_2-300x54.jpg 300w, https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Screenshot_2.jpg 375w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":32636,"menu_order":516,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"portfolio_category":[71,72],"portfolio_skills":[],"portfolio_tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/32629"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/avada_portfolio"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/avada_portfolio\/32629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_category?post=32629"},{"taxonomy":"portfolio_skills","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_skills?post=32629"},{"taxonomy":"portfolio_tags","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_tags?post=32629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}