{"id":10555,"date":"2014-12-16T12:00:26","date_gmt":"2014-12-16T11:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?p=10555"},"modified":"2015-03-23T11:07:05","modified_gmt":"2015-03-23T10:07:05","slug":"premi-ubu-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/premi-ubu-2014\/","title":{"rendered":"Premi Ubu per il teatro 2014 &#8211; I vincitori"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Premi Ubu per il teatro 2014 &#8211; I vincitori<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 svolta a Milano \u2013 con la conduzione di Francesca Mazza e Marco Cavalcoli \u2013 la premiazione della trentasettesima edizione dei Premi Ubu, curata dall\u2019Associazione Ubu per Franco Quadri (<a href=\"http:\/\/www.ubuperfq.it\" target=\"_blank\">www.ubuperfq.it<\/a>).<br \/>\nConsegnati nello storico Piccolo Teatro \u201cPaolo Grassi\u201d di via Rovello davanti a una platea affollata di artisti, critici e appassionati del teatro, i 13 riconoscimenti sono stati decretati dai voti di una giuria di 53 referendari (elencati in fondo). I premi abbracciano tutti i ruoli del teatro, dalla regia agli attori e attrici, dalla scenografia alla drammaturgia italiana e straniera, per culminare con lo spettacolo dell\u2019anno, senza dimenticare i \u201cpremi speciali\u201d, destinati a segnalare realt\u00e0 con contemplate dalle categorie canoniche. Il Premio Ubu per il teatro \u2013 l\u2019unico realizzato in forma di referendum \u2013 \u00e8 storicamente un riconoscimento dallo sguardo lungo, che cerca di individuare non solo il meglio che c\u2019\u00e8, ma quello che verr\u00e0, aprendo alle nuove prospettive. A partire da questa consapevolezza \u00e8 stato avviato dall\u2019Associazione Ubu per Franco Quadri un processo di rinnovamento per rispondere all\u2019esigenza di comprendere con maggiore capillarit\u00e0 l\u2019evoluzione del linguaggio scenico, cercando di sollecitare nei votanti uno sguardo a tutto tondo tra le espressioni contemporanee: oltre alla modifica di alcune definizioni e all\u2019eliminazione di alcune categorie (ovvero quelle di \u201cMiglior attore e attrice non protagonista\u201d) \u00e8 stato operato l\u2019inserimento delle nuove voci \u201cMiglior progetto artistico o organizzativo\u201d e \u201cMiglior progetto sonoro o musiche originali\u201d.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Il Premio Franco Quadri a Frie Leysen<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerimonia ha anche ospitato la prima edizione del Premio Franco Quadri, indetto dall\u2019Associazione Ubu per Franco Quadri. Il riconoscimento &#8211; destinato a un maestro o a una promessa della creazione contemporanea, della critica e della produzione non solo teatrale &#8211; va oltre le consuete categorie di genere, \u00e8 caratterizzato da un respiro transnazionale ed \u00e8 teso a indicare percorsi che nutrono le arti in un costante processo di rigenerazione tra passato e futuro, messo in atto dai diversi angoli della scena. Il primo Premio Franco Quadri \u00e8 andato a Frie Leysen con la seguente motivazione: \u201cFondatrice e direttrice artistica di De Singel ad Anversa e poi del Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles, ha condotto anche il festival pan arabo Meeting Points, il tedesco Theater der Welt e il Wiener Festwochen arricchendo il proprio ruolo di una speciale qualit\u00e0 nella relazione con gli artisti, in cui si pone senza schermi o mediazioni, paladina del valore politico insito nella verticalit\u00e0 teatrale. Spericolata nel percorrere paesaggi inesplorati, \u00e8 capace di intercettare le onde creative al di l\u00e0 delle barriere linguistiche o geopolitiche. Libert\u00e0 e rigore attingono alla medesima fonte nel suo tracciare orizzonti trasversali che nutrono e irradiano la scena, che la interrogano e la offrono alla condivisione pubblica: cammino di ombra e luce in cui Frie Leysen indica e mantiene salda la ricerca di un fulcro vitale e perturbante, in una messa in gioco di s\u00e9 totale. Il premio Franco Quadri coglie in questo suo operato \u2018dietro le quinte\u2019 la grammatica di un vero e proprio atto d&#8217;arte\u201d. A Frie Leysen \u00e8 stata consegnata un\u2019opera del giovane artista visivo Sergio Policicchio, che, a partire da un ritratto fotografico del volto di Franco Quadri, stampato su legno, ne esalta l\u2019irradiazione dello sguardo e le traiettorie plurali attraverso un raffinato taglio di pietre da mosaico. Nell\u2019arco della serata sono state anche ospitate la menzione del Premio Alinovi-Daolio \u2013 dedicato a un artista delle arti visive che si distingua per la commistione dei linguaggi e assegnato a Nanni Balestrini \u2013 e la consegna del Premio Rete Critica, riconoscimento teatrale assegnato dalle testate di critica online \u2013 giunto alla quarta edizione \u2013 che ha proclamato vincitori CollettivO CineticO (come migliore compagnia), Archivio Zeta (per la migliore progettualit\u00e0) e Volterra Teatro (per la migliore strategia di comunicazione virale).<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Gli Ubu 2014<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">A trionfare come \u201cMigliore spettacolo dell\u2019anno\u201d, e come \u201cMiglior regia\u201d, \u00e8 stato il lavoro corale Le sorelle Macaluso scritto e diretto da Emma Dante, che, ritirando il premio, ha ricordato il gruppo di attori e attrici che ne costituiscono l\u2019anima (all\u2019artista erano andati in precedenza due Ubu nella categoria \u201cMigliore novit\u00e0 italiana\u201d, nel 2002 per mPalermu e nel 2003 per Carnezzeria). Tra le novit\u00e0 degli Ubu 2014, il premio al \u201cMiglior progetto artistico o organizzativo\u201d, vinto da e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale. Il Teatro di Romeo Castellucci nella citt\u00e0 di Bologna (realizzato da Comune di Bologna e Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio) curato da Piersandra Di Matteo e frutto di una politica culturale particolarmente illuminata, condotta nella citt\u00e0 emiliana da un amministratore sui generis, Alberto Ronchi, che ha ritirato il premio insieme alla curatrice. L\u2019altra nuova categoria inserita negli Ubu, ovvero quella di \u201cMiglior progetto sonoro o musiche originali\u201d ha rivelato il giovane <strong>G.u.p. Alcaro per i live electronics di <em>Quartett<\/em>, diretto da Valter Malosti<\/strong>. Di ultima generazione, e tutti molto emozionati nel ritirare l\u2019ambito riconoscimento, anche i protagonisti della categoria \u201cMiglior attore o performer\u201d e \u201cMiglior attrice o performer\u201d, che sono rispettivamente: Roberto Latini per Il servitore di due padroni diretto da Antonio Latella e Arianna Scommegna per Il ritorno a casa diretto da Peter Stein. Alla pugliese Licia Lanera (fondatrice del gruppo Fibre Parallele e recentemente vista in Celestina, per la regia di Luca Ronconi) \u00e8 andato il premio \u201cMiglior attrice under 35\u201d.<br \/>\nDue i \u201cPremi Speciali\u201d, attribuiti, in chiave di riconoscimento alla carriera, a realt\u00e0 artistiche particolari: alla Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli \u201cper la sua lunga e prestigiosa storia, fedele ai valori della tradizione e capace di rigenerarsi e di incantare generazioni diverse con soluzioni sceniche sempre improntate ad alta qualit\u00e0 artistica\u201d e a Michele Sambin e il Tam Teatromusica \u201cper l&#8217;incessante attivit\u00e0 di ricerca tesa a coniugare impegno di interazione sociale e intreccio delle arti in un reciproco scambio di valori ed esperienze\u201d. Lo sguardo internazionale degli Ubu ha rivelato quest\u2019anno un carattere europeo investendo il britannico Peter Morgan per Frost\/Nixon come \u201cMiglior novit\u00e0 straniera\u201d rappresentata per la prima volta in Italia e lo svizzero Christoph Marthaler \u2013 che trionfa per la terza volta agli Ubu nella categoria \u201cMiglior spettacolo straniero rappresentato in Italia\u201d \u2013 per Glaube Liebe Hoffnung di \u00d6d\u00f6n von Horv\u00e1th.<br \/>\nSi \u00e8 aggiudicato il premio come \u201cMigliore novit\u00e0 italiana o ricerca drammaturgica\u201d il lavoro di Daria De Florian e Antonio Tagliarini Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni &#8211; che muove la scrittura drammaturgica verso nuove inesplorate dimensioni &#8211; e il \u201cMiglior allestimento scenico\u201d \u00e8 andato a una delle pi\u00f9 singolari, visionarie e preziose realt\u00e0 teatrali italiane, ovvero ad Alessandro Marzetti, Silvia Bertoni e Armando Punzo per Santo Genet Commediante e Martire della Compagnia della Fortezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miglior progetto sonoro o musiche originali a G.u.p. 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