{"id":2003,"date":"2012-11-11T14:27:10","date_gmt":"2012-11-11T13:27:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?p=2003"},"modified":"2018-02-26T16:24:56","modified_gmt":"2018-02-26T15:24:56","slug":"due-battute-con-valter-malosti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/due-battute-con-valter-malosti\/","title":{"rendered":"Due battute con Valter Malosti"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stupro di Lucrezia e Amleto sono parte di una sorta di cantiere shakespeariano a cui lavoro da tempo: oltre ad essere spettacoli finiti, sono anche l\u2019occasione per formare una generazione di giovani attori ed una ipotetica compagnia. Penso che Shakespeare sia uno degli autori pi\u00f9 formativi del teatro, ed \u00e8 molto interessante per un giovane protagonista confrontarsi con lui per due aspetti: da una parte \u00e8 uno scrittore concretissimo e dall\u2019altra il suo linguaggio pone problemi di interpretazione complicati per gli interpreti pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho iniziato da anni un progetto intorno ai poemetti shakespeariani, iniziando da Venere e Adone, perch\u00e9 riconosco in questa forma espressiva una libert\u00e0 ulteriore rispetto alla drammaturgia teatrale. La loro lingua mi permette di lavorare pi\u00f9 liberamente alla struttura scenica, non sono vincolato a interpretazioni preesistenti, \u00e8 come viaggiare nel vuoto, ed \u00e8 intrigante. Lo stupro di Lucrezia \u00e8 un testo molto attuale, lo stiamo scoprendo collaborando con diverse associazioni di donne, in particolare con Se non ora quando. Va a toccare un punto dolente della nostra attualit\u00e0, l\u2019idea che la nostra contemporaneit\u00e0 ha del corpo femminile, come fosse un campo di conquista o una citt\u00e0 da espugnare. Una cosa formidabile di questo testo, quasi unica nel campo letterario almeno fino ai giorni nostri, \u00e8 la lunga meditazione che la donna compie dopo aver subito l\u2019atto terribile dell\u2019abuso sessuale, e questa meditazione ha carattere filosofico e metafisico, sono invettive contro il tempo, l\u2019occasione, ma \u00e8 anche una riflessione strettamente fisiologica, perch\u00e9 Shakespeare da una parte riesce a raggiungere vette altissime, dall\u2019altra \u00e8 molto concreto, ci sono sei stanze dove si parla del pene dell\u2019uomo. La sua scrittura \u00e8 davvero ardita, di una contemporaneit\u00e0 straordinaria. Senza voler per forza andare a trovare qualcosa di contemporaneo nei testi classi, la sua parola \u00e8 universalmente contemporanea\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per lavorare in teatro, per fare un lavoro serio e sensato occorre conoscenza. Per affrontare un impegno di questo tipo ci voleva un lavoro precedente, che non potevo fare con nessun altro se non con loro. Dopo aver deciso che questo progetto non lo facevo io in prima persona, sono una figura presente ma laterale, dovendo scegliere dei giovani ho scelto quelle che ho ritenuto pi\u00f9 adatte all\u2019interno della classe. Entrambi hanno un caratteristica particolare legata al corpo, non volevo in nessun modo fare una esposizione di corpi che avesse carattere volgare e trascendesse, e entrambi hanno un fisicit\u00e0 interessante, neoclassica, quasi fuori tempo. E la predisposizione a compiere un atto estremo: oltre a denudare il corpo mettono ad dura prova l\u2019interiorit\u00e0.\u00a0 Si tratta di un lavoro sull\u2019abbandono, una forma di dimenticanza della materia, come fanno i grandi concertisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1930,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2003"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}