{"id":30621,"date":"2016-05-16T17:18:17","date_gmt":"2016-05-16T15:18:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?p=30621"},"modified":"2018-02-26T16:23:30","modified_gmt":"2018-02-26T15:23:30","slug":"perfetta-relazione-la-natura-mondi-antitetici-vi-piace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/perfetta-relazione-la-natura-mondi-antitetici-vi-piace\/","title":{"rendered":"Una perfetta relazione con la natura: i mondi antitetici di Come vi piace"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono gli elementi che l&#8217;hanno attratta e le chiavi di lettura che l&#8217;hanno accompagnata nella regia di <\/strong><em>Come vi piace<\/em><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come vi piace\/ As you like it<\/em> \u00e8 un testo che i presta a diverse chiavi di interpretazione; fondamentalmente perch\u00e9 \u00e8 una storia complessa, dove i personaggi hanno una vita che sembra possa scorrere autonomamente rispetto alla trama. Shakespeare struttura l\u2019opera dividendola in due parti: nella prima narra di una corte dura, violenta, dove il nuovo duca ha spodestato il vecchio duca, suo fratello, per prendere il potere e godere dei privilegi ad esso riservati. In questa corte i nuovi passatempi per la gente consistono in violenti combattimenti, dove ci si rompe le ossa&#8230; Un altro personaggio maltratta per invidia e gelosia ancora il proprio fratello: gli impedisce di studiare, lo tiene relegato alla stregua dei servitori. Il mondo della corte \u00e8 dunque crudele, brutale, quasi in antitesi con il genere del testo: una commedia deve far ridere, mentre questa inizia come una tragedia. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un rovesciamento immediato della situazione di partenza nel momento in cui i personaggi che vengono cacciati, o se ne vanno volontariamente dalla corte, approdano in una terra meravigliosa, la foresta di Arden. Storiografi e studiosi hanno cercato di collocarla in una situazione spaziale precisa: c&#8217;\u00e8 chi parla delle Ardenne in Francia o di una localit\u00e0 vicina al luogo di nascita di Shakespeare. Di fatto, come in tutti i suoi testi, \u00e8 un luogo di pura immaginazione, \u00e8 veramente l&#8217;\u201dArcadia amara\u201d di Jan Kott, \u00e8 il luogo in cui la gente pu\u00f2 ritrovare una reale possibilit\u00e0 di entrare in perfetta relazione con la natura.\u00a0 Sono queste ambivalenze, la compresenza di due distinte cifre stilistiche ad avermi indirizzato verso questo testo: la prima molto dura, la seconda poetica e divertente. Del resto <em>Come vi piace<\/em> \u00e8 la commedia in cui Shakespeare ha inserito pi\u00f9 personaggi interpretati da clown, maschere comiche nel pieno rispetto della tradizione del teatro elisabettiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In questa commedia si accede allo spirito delle cose attraverso il pensiero e non con l&#8217;esperienza: come si rapportano i personaggi rispetto a questa affermazione? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una particolarit\u00e0 di questo testo consiste nella capacit\u00e0 che hanno un po&#8217; tutti i personaggi di filosofare attraverso i dialoghi e le relazioni, una caratteristica che paradossalmente assumono anche i buffoni. Uno dei grandi filosofi del testo \u00e8 Touchstone, che entra in una totale armonia con Jaques il malinconico, che in lui vede la possibilit\u00e0 di sovvertire il mondo con ragionamenti apparentemente strampalati ma che invece hanno un senso profondo. Tutti i personaggi della commedia hanno quasi la necessit\u00e0 di far affiorare attraverso le parole qualcosa che va al di l\u00e0 delle semplici dinamiche relazionali. Ed \u00e8 in questo modo che Shakespeare sviluppa un tema estremamente complesso e centrale a proposito del tempo: quando arriviamo nella foresta di Arden abbiamo la sensazione che ciascuno percepisca il tempo in senso diverso. Sembra che questo sia il luogo dove ci si pu\u00f2 incontrare per il semplice piacere della chiacchiera, della corrispondenza, dello scambio di pensieri, cos\u00ec come ci si pu\u00f2 dimenticare dello scorrere del tempo e delle persone che ci possono aspettare. Sembra la cifra su cui il drammaturgo abbia spinto il pedale dell&#8217;acceleratore, per permettere al pubblico di godere di dialoghi brillanti a scapito di una trama complessa che si riesce a ricostruire solo quando si arriva alla fine, quando, con un coup de theatre, tutto si risolve in maniera semplice ma poetica&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come vi piace<\/em><strong> \u00e8 una commedia estremamente complessa, che solo nel Novecento \u00e8 stata interpretata sulla base della mitologia cristiana e classica, della filosofia socratica o della decodifica semiotica: a quale di questi aspetti si \u00e8 sentito pi\u00f9 prossimo. O, diversamente, a quale non ha aderito?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo di aver letto tutto o quasi tutto quello che \u00e8 stato pubblicato a proposito di questo testo. Alcune interpretazioni sono davvero interessanti, aiutano a leggere parti della commedia che sono tutt&#8217;altro che immediate. Ma il teatro di Shakespeare \u00e8 quanto di pi\u00f9 prossimo ci pu\u00f2 essere al mondo popolare. Si presta a milioni di differenti letture, probabilmente tutte molto giuste e valide: ci\u00f2 che bisogna preservare nella restituzione di un testo \u00e8 la forte relazione con la gente, l&#8217;empatia tra ci\u00f2 che accade in palcoscenico e chi ne fruisce. Provate a immaginare cosa poteva essere uno spettacolo in un teatro elisabettiano, anche il semplice Globe Theatre: una pedana aggettante sul pubblico, con gli spettatori che giravano intorno al palcoscenico attivando una qualit\u00e0 di relazione diretta. L&#8217;utilizzo della parola, l&#8217;uso di una relazione semplice doveva consentire a un pubblico anche non scolarizzato di intuire, di capire sia gli snodi drammaturgici che i discorsi pi\u00f9 intellettuali o poetici nascosti all&#8217;interno del testo. Nell&#8217;allestire questo testo mi sono sforzato di riconsegnare al pubblico di oggi qualcosa che poteva plausibilmente essere stata la qualit\u00e0 di relazione tra quello spettacolo e gli spettatori a cui Shakespeare si rivolgeva. Se devo pensare oggi in Italia all&#8217;evento mediatico pi\u00f9 elisabettiano, mi viene in mente Maurizio Crozza, che nei suoi spettacoli fa riferimenti alla realt\u00e0 che gli spettatori riconoscono, raccontandola con estrema ilarit\u00e0 e senza rinunciare alla possibilit\u00e0 di citare fatti drammatici e forti.\u00a0 In Shakespeare i riferimenti alla sua contemporaneit\u00e0 erano infiniti: \u00e8 il caso di Imene, il Dio del matrimonio, che \u00e8 stato introdotto in un secondo tempo. Il personaggio, che nasce da un libretto che molta gente conosceva, ha creato un vero e proprio numero comico. Sfruttando questo spunto. In questo spettacolo abbiamo operato un piccolo tradimento, parlando di unioni civili: \u00e8 stato il modo di utilizzare una maschera shakespeariana per parlare del nostro contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra i personaggi, Rosalind ha caratteristiche di grandezza drammaturgica che hanno portato Harold Bloom ad avvicinarla ad Amleto o Falstaff: \u00e8 d&#8217;accordo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosalind \u00e8 un personaggio molto affascinante. \u00c8 una donna di grande carattere anche se molto giovane, che affronta contemporaneamente due grandi tragedie, la prima delle quali \u00e8 quella di essere sradicata dal proprio nucleo famigliare: suo padre, che la faceva vivere da duchessa, viene spodestato e di lui non si sa pi\u00f9 nulla. La vediamo subito energica prendere in mano una situazione complessa quando anche lei, soltanto perch\u00e9 ritenuta pi\u00f9 intelligente della figlia del nuovo duca usurpatore, viene messa al bando. La cosa pi\u00f9 coraggiosa che fa \u00e8 decidere di travestirsi da uomo per non farsi riconoscere e per poter proteggere la cugina, che sembra pi\u00f9 svampita e la segue in questo viaggio verso l&#8217;ignoto. Alcuni studiosi l&#8217;hanno messa in relazione ad Amleto e ad altri grandi personaggi shakespeariani proprio per questa sua potente volont\u00e0 di azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un particolare di cui non riusciamo a fruire: nel teatro elisabettiano tutti i ruoli femminili erano interpretati da uomini. C&#8217;\u00e8 tutta una serie di doppi sensi e fraintendimenti dovuti al fatto di che Rosalind \u00e8 un uomo che si traveste da donna, per poi fingere di essere un uomo, un gioco di ruoli buffo e divertente che mette alla prova lo spettatore. \u00c8 anche un personaggio che si pone nei confronti del mondo in un&#8217;assoluta libert\u00e0. Si innamora perdutamente di uno sconosciuto e quando lo reincontra con coup de teatre nella foresta di Arden le accade una cosa buffa: la sua semplicit\u00e0, il suo modo di fare attraggono Orlando, soltanto che lei \u00e8 vestita da uomo. Fa innamorare due volta la stessa persona, una volta in sembianze femminili, una in quelle maschili&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nelle sue note si sottolineano due aspetti centrali, quello politico e quello ambientale: ce ne pu\u00f2 parlare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrerebbe che Come vi piace abbia alla base una forte esigenza dell&#8217;autore di poter raccontare un forte legame con la natura. Jaques \u00e8 il personaggio che incarna questa tensione poetica ed \u00e8 l&#8217;unico ad entrare realmente in simbiosi con la foresta. Sembra essere un attivista delle politiche ambientali, l\u2019unico che alla fine rinuncia alle comodit\u00e0 della corte per rimanere l\u00ec a cercare di capire cosa pi\u00f9 gli piace.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Intervista a cura dell&#8217;Ufficio Attivit\u00e0 Editoriali e web del Teatro Stabile di Torino<\/em><br \/>\n<em>10 maggio 2016<\/em><\/p>\n<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":30597,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5,2],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30621"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30621\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}