{"id":34008,"date":"2017-06-08T12:30:36","date_gmt":"2017-06-08T10:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?p=34008"},"modified":"2018-02-26T16:23:09","modified_gmt":"2018-02-26T15:23:09","slug":"istituto-pratiche-teatrali-la-cura-della-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/istituto-pratiche-teatrali-la-cura-della-persona\/","title":{"rendered":"Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 hundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-overflow:visible;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">L\u2019Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona nasce dalle esperienze di Gabriele Vacis, Roberto Tarasco, Antonia Spaliviero e il gruppo vasto di collaboratori che li hanno seguiti in questi anni. Dalle varie edizioni di <em>SCHIERA<\/em>, metodo di allenamento all\u2019attenzione, ai laboratori che sono confluiti nel film <em>La paura siCura<\/em>, dalle pratiche con i disabili fisici e psichici fino al progetto ideato da Antonia Spaliviero e realizzato con il Ministero della Giovent\u00f9, la Regione Piemonte e il Teatro Stabile di Torino <em>Cerchiamo Bellezza<\/em>.<\/h2>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel secolo scorso era di moda un dibattito che contrapponeva il teatro e lo spettacolo. Erano tempi di contrapposizioni: il teatro contro lo spettacolo, l\u2019arte contro il mercato, il processo contro il prodotto\u2026 Quello che \u00e8 accaduto negli ultimi anni \u00e8 una sorta di \u201ccompensazione\u201d. Per capirci: la globalizzazione marcia sui McDonald, ma contemporaneamente nasce e cresce SlowFood. Credo che nel teatro stia accadendo qualcosa del genere: i maestri del novecento hanno fondato pratiche che comprendevano processi e prodotti. Oggi: da una parte lo spettacolo sta assumendo dimensioni impensabili fino a pochi anni fa. Dall\u2019altra il para-teatro, il teatro sociale, il teatro di comunit\u00e0 e di inclusione, assumono dimensioni forse insperate dagli stessi maestri che li hanno fondati.\u00a0Le tecnologie permettono uno sviluppo dell\u2019entertainment che coinvolge fisicamente lo spettatore. Mutano radicalmente i tempi e gli spazi dello spettacolo. E\u2019 una bella sfida governare queste esplosioni spettacolari, che non sono pi\u00f9 ambienti, ma iper-ambienti. Non pi\u00f9 ambientazioni in scala ridotta, ma fenomeni di incremento della scala, realt\u00e0 aumentata. Tutto molto divertente e appassionante.D\u2019altra parte il teatro, incalzato dalla tecnologia, pu\u00f2 finalmente permettersi di abbandonare all\u2019entertainment i suoi caratteri pi\u00f9 spettacolari per rivolgersi alla cura della persona.<br \/>\nOggi c\u2019\u00e8 molta pi\u00f9 gente che fa teatro, che danza, di quanta non vada a vederli teatro e danza. E\u2019 una buona notizia.\u00a0Ormai \u00e8 pratica comune l\u2019impiego delle tecniche teatrali per l\u2019integrazione dei disabili, per la narrazione medica, per il recupero delle periferie disagiate.\u00a0Il lavoro dei pi\u00f9 significativi artisti contemporanei non percepisce pi\u00f9 l\u2019azione sociale come un dovere ideologico o una caritatevole elargizione. L\u2019inclusione \u00e8 ormai la poetica di molti tra gli attori, registi, drammaturghi pi\u00f9 innovativi. Questa realt\u00e0 comporta un mutamento radicale delle figure stesse dell\u2019attore, del regista e del drammaturgo. Un loro ripensamento profondo. Il grande interprete di culto, l\u2019esclusivo oggetto del lusso popolare, avr\u00e0 sempre il suo posto nel cuore del grande pubblico, continuer\u00e0 a parlare ai propri spettatori. Ma gi\u00e0 da decenni questo fenomeno riguarda pi\u00f9 che altro il cinema, la musica, lo sport\u2026 In teatro, gli spettatori, potendo essere sempre pi\u00f9 attivi, genereranno, stanno gi\u00e0 generando, nuove figure di attori indirizzate all&#8217;azione con le persone. Questi attori non parlano agli spettatori, agiscono con interlocutori consapevoli. Lo stesso discorso vale per la drammaturgia. L\u2019accesso alla scrittura attraverso i social network, produce narrazioni finora sconosciute. Naturalmente questo porta con s\u00e9 un pericolo: se tutti possiamo fare il teatro non servono pi\u00f9 gli artisti&#8230; Siamo tutti artisti. Non \u00e8 cos\u00ec. La bellezza genera sempre meno forme e nasce sempre pi\u00f9 dall\u2019inclusione, La bellezza nuova nasce dalla comprensione di artisti, educatori, operatori sociali, medici, psicologi&#8230; persone. E questo vale sia per il grande entertainment che impiega migliaia di figuranti in scena, sia che parliamo di inclusione sociale e di teatro di comunit\u00e0.\u00a0L\u2019attore, il regista, il drammaturgo che serve adesso \u00e8 una agente della comprensione.<br \/>\n<em>Gabriele Vacis<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni \u00e8 possibile consultare il sito<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.listituto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.listituto.it<\/a><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-full wp-image-34010 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/loghi.jpg\" data-orig-src=\"http:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/loghi.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"61\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27296%27%20height%3D%2761%27%20viewBox%3D%270%200%20296%2061%27%3E%3Crect%20width%3D%27296%27%20height%3D%2761%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/loghi-200x41.jpg 200w, https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/loghi.jpg 296w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/p>\n<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":34009,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34008"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}