{"id":40234,"date":"2019-03-21T11:58:40","date_gmt":"2019-03-21T10:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?p=40234"},"modified":"2019-03-21T12:23:08","modified_gmt":"2019-03-21T11:23:08","slug":"presentazione-del-libro-luca-ronconi-prove-di-autobiografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/presentazione-del-libro-luca-ronconi-prove-di-autobiografia\/","title":{"rendered":"PRESENTAZIONE DEL LIBRO \u201cLUCA RONCONI PROVE DI AUTOBIOGRAFIA\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40234\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Fare teatro per me significa sostenere che la verit\u00e0 non esiste da nessuna parte&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale, la Casa Editrice Feltrinelli, il Centro Teatrale Santa Cristina hanno il piacere di invitarvi alla presentazione del libro\u00a0<em>LUCA RONCONI PROVE DI AUTOBIOGRAFIA<\/em>, a cura di Giovanni Agosti, in libreria dal 21 febbraio 2019. Feltrinelli Editore, 2019. La presentazione si svolger\u00e0 al Teatro Gobetti di Torino il 28 Marzo 2019 alle ore 17.30 e interverranno: Giovanni Agosti, Roberta Carlotto, Filippo Fonsatti, Maria Grazia Gregori, Valter Malosti e Paolo Pierobon. L\u2019ingresso \u00e8 libero fino ad esaurimento dei posti in sala.<\/p>\n<p>LUCA RONCONI, PROVE DI AUTOBIOGRAFIA, A CURA DI GIOVANNI AGOSTI<br \/>\nLuca Ronconi (1933-2015), \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi intellettuali del secondo Novecento. Qui, a differenza dei molti libri su di lui, \u00e8 Ronconi stesso a parlare di s\u00e9. Ascoltiamo dunque sulla pagina la voce del regista, che \u2013 raggiunti i sessant\u2019anni \u2013 ripercorre la propria esistenza, non inseguendo gli aneddoti o i capricci della memoria, ma cercando di arrivare alla scoperta del senso della vita. Si vedono cos\u00ec scorrere l\u2019infanzia, negli anni della guerra, in un collegio svizzero, la Roma dell\u2019apprendistato all\u2019Accademia d\u2019Arte drammatica (che \u00e8 anche quella della Dolce vita), il faticoso passaggio da attore a regista, il trionfo europeo dell\u2019Orlando furioso, la direzione del Settore Teatro della Biennale di Venezia, tra Grotowski e Wilson, l\u2019esperienza politica e culturale del Laboratorio di Prato, nella Toscana \u201crossa\u201d, l\u2019approdo alla direzione di un Teatro Stabile, con il senso di responsabilit\u00e0 che questo comporta e la volont\u00e0 di istituire una Scuola per attori. Tutto \u00e8 raccontato in maniera piana e accompagnato da un corredo fotografico \u2013 sia nel testo, un centinaio di foto per buona parte inedite, sia in un inserto a colori \u2013 e da note di servizio, messe a punto da Giovanni Agosti, che sciolgono le allusioni, identificano i personaggi, mettono a tema le linee di fuga e costituiscono un viatico per comprendere chi, pi\u00f9 di ogni altro regista, \u00e8 andato alla ricerca delle proprie ragioni espressive. Il manoscritto, raccolto da Maria Grazia Gregori, \u00e8 stato ritrovato nell\u2019archivio di Ronconi, ereditato da Roberta Carlotto e oggi depositato presso l\u2019Archivio di Stato di Perugia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019AUTORE<br \/>\nLuca Ronconi, nato nel 1933 a Susa, in Tunisia, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 grandi registi del Novecento.<br \/>\nSi \u00e8 formato come attore, a Roma, all\u2019Accademia d\u2019Arte Drammatica di Roma: il suo debutto \u00e8 del 1953. Da l\u00ec una breve e fortunata carriera, ma percorsa dall&#8217;insoddisfazione. Dal 1963 diventa regista, rivoluzionando le regole della comunicazione teatrale. Con l&#8217;Orlando Furioso nel 1969, ottiene un successo non solo europeo. Per tappe diverse, dentro e fuori le istituzioni, arriva alla direzione del Settore Teatro della Biennale di Venezia, all&#8217;invenzione del Laboratorio di Prato e \u2013 dopo anni difficili &#8211; alla direzione dei Teatri Stabili di Torino, Roma e Milano, per cui ha lavorato fino alla fine della vita (2015). La sua produzione \u00e8 immensa: oltre duecento spettacoli, di prosa e di teatro musicale. Il repertorio comprende i classici e gli autori della drammaturgia contemporanea, ma il rinnovamento portato da Ronconi al mondo dello spettacolo va ben al di l\u00e0 della scelta dei testi da rappresentare. Un filo conduttore &#8211; forse il principale &#8211; della lunga carriera del regista \u00e8 il costante interesse per il confronto con i pi\u00f9 giovani, attraverso forme continuamente mutanti di pedagogia che hanno come approdo finale la costituzione, nel 2002, del Centro Teatrale Santacristina, nei boschi dell&#8217;Umbria, non lontano dalla residenza del regista. Il centro ora \u00e8 diretto da Roberta Carlotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL CURATORE<br \/>\nGiovanni Agosti, nato a Milano nel 1961, insegna Storia dell\u2019arte moderna all\u2019Universit\u00e0 statale di Milano. Ha scritto, per Feltrinelli, Su Mantegna. I. La storia dell\u2019arte libera la testa (2005), Giovanni Frangi alle prese con la natura (2008), Le rovine di Milano (2012). Nel 2015 ha curato una nuova edizione del Gran teatro montano di Giovanni Testori.<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. &#8220;Fare teatro per me significa sostenere che <a href=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/presentazione-del-libro-luca-ronconi-prove-di-autobiografia\/\"> [+]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40235,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40234"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}