{"id":46709,"date":"2020-12-18T16:00:42","date_gmt":"2020-12-18T15:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/?p=46709"},"modified":"2020-12-17T13:16:01","modified_gmt":"2020-12-17T12:16:01","slug":"diario-26-da-dove-viene-la-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/diario-26-da-dove-viene-la-poesia\/","title":{"rendered":"Diario #26. Da dove viene la poesia?"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46709\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p>\u201cOgni volta penso che non sono capace, che non scriver\u00f2 mai pi\u00f9. Guardo i miei versi e mi chiedo: ma chi l\u2019ha scritta questa roba?\u201d.<\/p>\n<p>Che possiate crederci o meno, sono le parole di Chandra Livia Candiani, una delle migliori poetesse oggi, in Italia, e forse anche molto pi\u00f9 in l\u00e0, nel resto del mondo. Mentre le ha pronunciate, la sua voce \u00e8 rimasta calma ed esilissima, ormai un tutt\u2019uno coi boschi di ciliegio vicino a cui vive, immersa nella campagna lombarda.<br \/>\nI ragazzi di Elisir, nella serie di interviste che sono proseguite anche durante la terza settimana, hanno avuto l\u2019occasione di scambiare con lei alcuni pensieri; e da una chiamata telefonica programmata per durare mezz\u2019ora, la chiacchierata \u00e8 si \u00e8 estesa molto pi\u00f9 a lungo, in un\u2019ora intrisa di condivisione e onest\u00e0 disarmante, al termine della quale i ragazzi sono rimasti in silenzio. Ci \u00e8 voluto un momento di respiri profondi prima di tornare a lavorare, Chandra ha toccato qualcosa di vivo.<br \/>\n\u201cLa precreazione \u00e8 un momento molto doloroso, per me\u201d, ha detto. Spiegando come, confrontato con il tempo creativo, duri per lei molto pi\u00f9 a lungo, cos\u00ec tanto da ricevere un nome preciso: la Fase del lombrico. Ha deciso di chiamarla cos\u00ec perch\u00e9, senza mezze misure, quando non scrive si sente un verme. Eppure, \u00e8 un tempo che esiste, che \u00e8 addirittura rivoluzionario: quando \u00e8 sottoterra, il lombrico sposta le zolle, arieggia il terreno, lo sta preparando anche se nessuno pu\u00f2 vederlo.<\/p>\n<p><strong>Ma che cosa succede ancora prima, come nasce l\u2019ispirazione?<br \/>\n<\/strong>Chandra parla di una tecnica, che arriva direttamente dal monaco buddhista Thich Nhat Hanh quando dice \u201cbacia la terra con i tuoi piedi\u201d. Questo perch\u00e9 il metodo consiste nel camminare con estrema attenzione, non tanto per il momento in cui i passi toccano il suolo, ma per quello in cui restano in aria. Il segreto sta nel connettersi con la sospensione, perch\u00e9 per camminare bisogna lasciare la terra. \u00c8 un costante ritmo tra contatto e distacco in cui noi siamo sempre un po\u2019 in pericolo. In questo rendersi conto, dice lei, arrivano vere e proprie visioni.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 poi difficile \u00e8 evitare che vengano messe da parte da quelle che lei chiama <i>le cornacchie<\/i>, ovvero tutti quei mucchietti di pensieri giudicanti o eccessivamente confortanti, che \u00e8 importante lasciare cadere. Nonostante questo, il suo consiglio \u00e8 di allontanarle con gentilezza, perch\u00e9 in fondo, \u00e8 solo un malriuscito tentativo di protezione, \u201cGrazie moltissimo per il lavoro che fate, ma non ne ho pi\u00f9 bisogno, siete libere\u201d. Al termine della chiacchierata, e come stimolo per gli ultimi tocchi al manifesto precreativo, Chandra ha lasciato loro alcune domande.<br \/>\nCosa fa di me, me?<br \/>\nCosa sono senza le azioni?<br \/>\nQual \u00e8 la mia massima urgenza, il mio lascito?<br \/>\n<strong>Nessuna scadenza, ci si pu\u00f2 pensare anche tutto il tempo di una vita.<\/strong><\/p>\n<p><em>Giulia Binando [testo e illustrazione]<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano.\u201cOgni volta penso che non sono capace, che <a href=\"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/diario-26-da-dove-viene-la-poesia\/\"> [+]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":46710,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46709"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46709"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46709\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrostabiletorino.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}