Carlo Cecchi si confronta con Pirandello nel 150° anniversario dalla nascita dell’autore mettendo in scena uno dei testi più rappresentati del drammaturgo, insieme a Angelica Ippolito e Roberto Trifirò.

Enrico IV è una pietra miliare del teatro di Luigi Pirandello e della sua poetica, che affronta i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. La storia dell’uomo che da vent’anni veste i panni dell’imperatore Enrico IV prima per vera pazzia, poi come inganno per simulare una nuova vita, ed infine per sfuggire lucidamente alla realtà, è l’emblema del legame pirandelliano tra maschera e realtà. Ma l’altro tema che lega questo testo ai Sei personaggi, con il quale condivide l’anno di debutto (1921), è quello della recitazione stessa, del teatro, che non è sempre e solo forma che si oppone alla vita, ma si interseca con essa, vi si sovrappone, ne acquisisce realtà. In occasione del debutto di Sei personaggi in cerca d’autore, Cecchi aveva dichiarato in alcune interviste: «Con Pirandello ho un rapporto doppio: lo considero, come tutti, il più grande autore italiano. E anche il più insopportabile. (…) Ma Pirandello è un punto focale, un nodo centrale nella tradizione del teatro italiano e va affrontato col rispetto che gli si deve». L’amarezza vibrante di questa tragedia porta a un risultato di limpida bellezza, a una catarsi vera e propria. Forse in Enrico IV più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale.


di Luigi Pirandello
adattamento Carlo Cecchi
con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò, Dario Iubatti, Federico Brugnone, Remo Stella, Chiara Mancuso, Matteo Lai, Davide Giordano
regia Carlo Cecchi
scene Sergio Tramonti
costumi Nanà Cecchi
luci Camilla Piccioni
Marche Teatro