di Federico García Lorca
traduzione e adattamento Leonardo Lidi
regia Leonardo Lidi
con Francesca Mazza, Orietta Notari, Francesca Bracchino, Paola Giannini, Barbara Mattavelli, Matilde Vigna,
Giuliana Bianca Vigogna, Riccardo Micheletti
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Aurora Damanti
suono Dario Felli
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Un funerale, una famiglia intrappolata nella tradizione: una madre, le sue cinque figlie, una serva e le ombre degli uomini che stravolgono i precari equilibri domestici. Il mondo violento di Garcia Lorca è un’incessante ricerca di libertà e di felicità. Un cast quasi tutto femminile regala agli spettatori un dramma commovente ed estremo, che il regista Leonardo Udì descrive così: «Una scena deserta, una famiglia incastrata nella tradizione, immobile come in una fotografia». Pochi mesi prima che il poeta fosse fucilato dai franchisti, il dramma teatrale La casa di Bernarda Alba completa la trilogia di Federico Garcia Lorca sul ruolo della donna e la sua sottomissione nella Spagna rurale degli anni Trenta. Una tragedia in cui si scontrano il conflitto tra morale autoritaria e desiderio di libertà, dominata dalla figura della madre-padrona del titolo. A firmare questa nuova produzione dello Stabile di Torino è Leonardo Lidi, pluripremiato attore e regista formatosi alla Scuola per Attori dello Stabile torinese, vincitore della Biennale College di Venezia per la riscrittura dell’ibseniano Spettri. Bernarda Alba è una matriarca oppressiva e senza pietà: nell’imporre otto anni di lutto alle figlie alla morte del secondo marito, di fatto le condanna a una clausura che scatenerà il dramma. «Dopo Spettri e Lo Zoo di vetro ho l’onore di essere ospitato sotto un altro tetto, non meno spaventoso e imprendibile dei precedenti – racconta il regista – un interno che lo stesso Garda Lorca ci tiene a definire bianchissimo, con pareti spesse e dove un silenzio ombroso grava su una scena deserta». Prigioniera del proprio ruolo, Bernarda Alba non ha occhi per guardare oltre le quattro mura e, impantanata nelle regole del passato, continua la sua danza con gli spettri, fingendosi padre, indossando pantaloni immaginari e imponendo ordine dove l’ordine non può essere, Innescando la rivoluzione e contandone le evitabili vittime. Il sacrificio inutile. Il peso della tradizione famigliare.


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RETROSCENA
Mercoledì 21 ottobre 2020, ore 17,30 / Teatro Gobetti
Leonardo Lidi dialoga con Federica Mazzocchi (DAMS / Università di Torino) Su LA CASA DI BERNARDA ALBA di Federico Garcia Lorca
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili / prenotazione obbligatoria