L’inedito Falstaff di Battiston insegna a bere, rubare, mangiare, ridere, ubriacarsi, in un autentico inno alla vita.

Millantatore, sbruffone, amante della vita: Falstaff ha affascinato i più grandi talenti della scena. Dopo Macbeth si ricompone la coppia artistica Andrea De Rosa – Giuseppe Battiston, che darà vita alla traduzione shakespeariana di Nadia Fusini. Scrive Andrea De Rosa: «Il giovane principe Hal, futuro re Enrico V, viene attratto e risucchiato nella taverna-bordello di Eastcheap, quartier generale di Falstaff e della sua scombinata banda di amici, nella quale trascorre, per anni, gran parte delle sue giornate fatte di vino, rapine, scherzi, sesso, parolacce, insulti, musica, caos. Ma la guerra incalza e Hal non può più rimandare l’incontro col padre morente e col suo destino di futuro re. Il rapporto padre/figlio è al centro del mio adattamento, per questo ho chiesto a Giuseppe Battiston di interpretare sia il ruolo di Falstaff che quello di Enrico IV. Per seguire meglio questo difficile passaggio di Hal da un padre all’altro, da un mondo all’altro, ho scelto di accompagnare il testo di Shakespeare con alcuni brani tratti dalla Lettera al padre di Kafka e dallo Zarathustra di Nietzsche proseguendo, con quest’ultima scelta, un percorso di teatro filosofico che è il cuore della mia ricerca degli ultimi anni».

Carignano 13/10 – 2/11/14
da Enrico IVEnrico V
di William Shakespeare
traduzione Nadia Fusini
con Giuseppe Battiston
Gennaro Di Colandrea, Giovanni Franzoni, Giovanni Ludeno, Martina Polla, Andrea Sorrentino, Annamaria Troisi,
Elisabetta Valgoi, Marco Vergani
adattamento e regia Andrea De Rosa
scene e costumi Simone Mannino / luci Pasquale Mari / suono Hubert Westkemper
movimenti scenici Francesco Manetti
Fondazione del Teatro Stabile di Torino // Emilia Romagna Teatro Fondazione
prima assoluta