Il “mito” filosofico dell’ultimo Pirandello ritrova la sua dimensione onirica in uno spettacolo di forte impatto visivo.

In una villa isolata vive il mago Cotrone, dando ospitalità a un gruppo di maniaci e visionari che non trovano il loro posto nel mondo. Giunge un giorno, alla villa degli Scalognati, la compagnia di attori girovaghi della Contessa Ilse, che si ostina a voler mettere in scena teatro di poesia per una società che non lo apprezza. Emarginati anche loro quanto basta, gli attori della Contessa trovano nella congrega di sognatori di Cotrone un approdo ideale… L’ultima e incompiuta opera di Pirandello ha la forma di una misteriosa fiaba filosofica, o meglio di un “mito”, come la definiva lui stesso, in cui si scontrano due opposte visioni del teatro e dell’arte: quella “intransitiva” di Cotrone, che vuole un’arte fine a se stessa, da godersi nel suo isolamento anarchico; e quella “transitiva” di Ilse, che invece ne sente la politicità e vuole portarla in mezzo agli uomini. Su entrambe si addensa come una nube inquietante la barbarie materialista dei Giganti, che, nell’epilogo non scritto, li travolgerà. Scegliendo il testo forse più enigmatico di Pirandello, la compagnia O.P.S. Officina Per la Scena si concentra sull’aspetto più onirico dell’opera. In scena, dunque, sette attori e un pittore ricreano l’universo di suoni e colori della villa di Cotrone, attraverso un sistema di video-pittura animata che proietta le immagini realizzate con acqua, inchiostro, pennelli e dita come in un film d’animazione…

Gobetti 21 – 22/11/14
di Luigi Pirandello
con Maria Augusta Balla, Cecilia Bozzolini, Luca Busnengo, Chiara D’Anna, Francesco Gargiulo, Paola Raho, Valentina Volpatto, Stefano Giorgi (videopitture dal vivo)
regia Michele Guaraldo
maschere Franco Leita / scene Laboratorio OpS / luci Davide Bertorello
costumi Deborah Gambino, Cristina Voglione
O.P.S. Officina Per la Scena / Panta Rei Collective LTD/LAb.Acqua con il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia
prima nazionale
IL CIELO SU TORINO