La storia del fallimento umano di un uomo di successo che, senza saperlo, e forse senza volerlo, ha trascinato altre vite nella sua rovina. Un’opera del grande drammaturgo e cineasta svedese Ingmar Bergman in cui il teatro diventa un luogo di riflessione profonda sulla vita stessa: un regista ripensa al proprio lavoro e ai rapporti con gli attori, soprattutto a quello con una giovane donna legata al suo passato e ai suoi ricordi più ambigui. Non c’è una vera separazione tra scena e realtà: tutto si confonde, come se la recitazione fosse il modo per dare forma a ciò che nella vita resta irrisolto. Il significato del dramma sta proprio in questo continuo scambio tra finzione e verità emotiva, dove i personaggi si confrontano con il tempo, la memoria e le proprie fragilità, mostrando come il teatro possa diventare uno specchio spietato dell’esistenza. Con Gabriele Lavia, Federica De Martino, Eleonora Bernazza.

di Ingmar Bergman
regia Gabriele Lavia
Compagnia Gabriele Lavia, Teatro Stabile di Catania