Sorry, this entry is only available in Italiano.

Il Teatro Stabile di Torino saluta con affetto uno degli artisti più straordinari del nostro tempo: Carlo Cecchi, considerato una delle figure di spicco del teatro di innovazione in Italia, si è spento a 87 anni, dopo una lunga carriera come interprete e regista.

Il direttore artistico del TST, Valerio Binasco, in questo momento di grande dolore, scrive «Sei stato l’uomo più importante della mia vita. E continuerai sempre ad esserlo. Scusami, ma è insopportabile scrivere delle parole , in questo momento. Voglio solo dirti che sei stato mio Padre, il mio Amico, il mio Amore, mio Fratello Grande,  il mio Tormento, la mia Gioia, la mia Grazia. Adesso qualcuno dirà che sei stato anche il mio Maestro. Ma non è vero. Non sono mai stato capace di imparare la cosa più importante, che era quella di vivere ogni momento della vita in modo estremo. Ma quel tuo essere Estremo, e la tua spietata generosità nel volermi insegnare ad esserlo, è stato l’atto d’amore più grande che io abbia mai ricevuto».

Diplomatosi all’Accademia di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, spirito ribelle, profondo conoscitore del teatro classico, aveva legato la sua vita a importanti sodalizi intellettuali, come quello con Elsa Morante. Nel corso della sua carriera Cecchi ha lavorato con alcuni dei maggiori registi italiani e internazionali, da Bernardo Bertolucci a Pupi Avati, da Ferzan Özpetek a Valeria Golino, ma è stata la sua interpretazione del matematico Renato Cacciopoli, in Morte di un matematico napoletano, diretto da un giovanissimo Mario Martone nel 1991, a fargli ottenere importanti riconoscimenti della critica. Accanto al teatro e al cinema, significativa anche la sua presenza in televisione e nella prosa radiofonica Rai.

Nel 2007 si è aggiudicato il Premio Gassman come miglior attore teatrale italiano; ha vinto come miglior attore protagonista per sei volte il Premio Ubu, l’ultimo dei quali per La serata a Colono, di Elsa Morante, diretto da Mario Martone, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Ha calcato i palcoscenici del nostro Stabile in moltissime occasioni, sia con allestimenti ospiti (2009 Tartufo; 2015 La dodicesima notte; 2017 Il lavoro di vivere; 2018 Enrico IV; 2021 Il dolore sotto chiave / Sik Sik l’artefice magico; 2023 La leggenda del santo bevitore) che con spettacoli prodotti dal TST. Tra questi si citano La serra di Harold Pinter, andato in scena in prima nazionale al Teatro Carignano nel 1997 presente l’autore, e La Serata a Colono di Elsa Morante, in scena al Carignano in prima assoluta con la regia di Mario Martone nel 2013.

 

In alto, ritratto di Carlo Cecchi, foto Matteo Delbo