Alle Fonderie Limone di Moncalieri – Sala Piccola, martedì 19 gennaio 2016, debutterà in prima nazionale L’ARIALDA di Giovanni Testori, con la regia di Valter Malosti

FONDERIE LIMONE MONCALIERI – Sala Piccola
19 – 31 gennaio 2016 – Prima Nazionale

L’ARIALDA
di Giovanni Testori
regia Valter Malosti

con (in ordine di locandina): Beatrice Vecchione, Marcello Spinetta, Vittorio Camarota, Matteo Baiardi, Christian Di Filippo, Gloria Restuccia, Roberta Lanave, Camilla Nigro, Jacopo Squizzato, Isacco Venturini, Archimede Pii, Noemi Grasso

luci Francesco Dell’Elba
musiche Bruno De Franceschi
cura del movimento Alessio Maria Romano
assistente alla regia Elena Serra
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Alle Fonderie Limone di Moncalieri – Sala Piccola, martedì 19 gennaio 2016, alle ore 19.30, debutterà in prima nazionale L’ARIALDA di Giovanni Testori, con la regia di Valter Malosti. Le luci sono di Francesco Dell’Elba, le musiche di Bruno De Franceschi, la cura del movimento di Alessio Maria Romano, assistente alla regia Elena Serra.
Lo spettacolo è interpretato da un cast di giovani talenti diplomati alla scuola per attori del Teatro Stabile di Torino nel 2015: Beatrice Vecchione (Arialda Repossi), Marcello Spinetta (Eros Repossi), Vittorio Camarota (Amilcare Candidezza), Matteo Baiardi (Gino Candidezza), Christian Di Filippo (Stefano Candidezza, Lino Giannetti), Gloria Restuccia (Gaetana Molise), Roberta Lanave (Rosangela Carimati), Camilla Nigro (Mina Boniardi), Jacopo Squizzato (Oreste Scotti), Isacco Venturini (Luigi detto il Marcione), Archimede Pii (Tino Airaghi), Noemi Grasso (Vittoria Candidezza).
L’Arialda, prodotta dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, sarà replicata alle Fonderie Limone, per la Stagione in abbonamento dello Stabile torinese, fino a domenica 31 gennaio 2016.

L’Arialda (1960) è il terzo volume del ciclo de I segreti di Milano di Giovanni Testori, un grande e ruvido affresco in cui l’autore seppe raccontare, con straordinaria incisività e poesia, l’anima della periferia milanese negli anni del boom economico, a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, in un momento delicatissimo della storia italiana. L’autore, per Giovanni Raboni il «più instancabile sperimentatore della letteratura italiana di questi ultimi decenni», con una sorta di poesia concretissima racconta le storie di chi – soprattutto i giovani, votati a definire il proprio destino – lotta per affermarsi tra strade di periferia, cavalcavia, ponti, prati, umili e spoglie stanze d’appartamento, palestre, osterie, bar e balere. Amori scomodi, legami torbidi e complessi, vertiginose incrinature emotive incidono le vite di questa umanità.
Un realismo espressionista che nel campo teatrale lo pone al livello dei grandi del teatro europeo, addirittura anticipando gli esiti del primo Fassbinder.
E ne L’Arialda, una vera e propria “tragedia popolare” nelle intenzioni dell’autore, il tutto viene innervato dalla creazione straordinaria della protagonista che si aggira, alla Kantor, in un mondo in cui il confine tra vivi e morti diviene sempre più labile.
Ma come in tutti i grandi autori, commedia (e ce n’è molta ne L’Arialda) e tragedia si fondono inscindibilmente. L’Arialda segnerà anche una nuova “scandalosa” collaborazione con Luchino Visconti (dopo Rocco e i suoi fratelli, la cui sceneggiatura è largamente ispirata ai primi due volumi de I segreti: Il ponte della Ghisolfa e La Gilda del Mac Mahon), che diresse Stoppa e la Morelli in uno spettacolo bloccato dalla proterva e retriva censura italiana dell’epoca, la stessa che colpì più volte negli stessi anni Pier Paolo Pasolini.

Per RETROSCENA, il progetto realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con l’Università degli Studi di Torino/Dams, in collaborazione con Circolo dei Lettori, Torinodanza Festival, Torino Spiritualità e Museo Nazionale del Cinema

al TEATRO GOBETTI – Sala Colonne (Via Rossini 8 – Torino)
venerdì 15 gennaio 2016, ore 17,30

Valter Malosti dialoga con Federica Mazzocchi (DAMS, Università di Torino) su L’Arialda
di Giovanni Testori.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.

Attenzione: l’incontro si svolge venerdì 15 gennaio e non giovedì 21 gennaio come precedentemente annunciato sul pieghevole dell’iniziativa.

 

01_Comunicato stampa L’ARIALDA

2018-02-28T14:56:46+00:00

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