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Storia

Storia2019-10-23T16:00:09+00:00

Il Piccolo Teatro della Città di Torino nasce il 28 maggio 1955 nell’edificio del Teatro Gobetti in via Rossini. Le prime due stagioni sono dirette da Nico Pepe, al quale succede il regista Gianfranco De Bosio, che guida il teatro per il successivo decennio e impone gli spettacoli dello Stabile torinese nel panorama nazionale. In occasione delle celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia nel 1961 De Bosio dirige La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht al Teatro Carignano: a partire da questo debutto la storica sala del Carignano di proprietà comunale ospiterà regolarmente i maggiori spettacoli dello Stabile. Nel 1977 il settecentesco teatro, prototipo del “teatro all’italiana”, diventa sede ufficiale del Teatro Stabile.

Dopo i fermenti del Sessantotto subentra una direzione collegiale composta da Giuseppe Bartolucci, Daniele Chiarella, Federico Doglio, Nuccio Messina e Gian Renzo Morteo. Lo Stabile, primo in Italia, promuove un nuovo rapporto con il mondo della scuola e delle periferie urbane, attestandosi come promotore di importanti fenomeni quali l’animazione teatrale ed il decentramento. Negli anni successivi la direzione passa a Franco Enriquez, Aldo Trionfo, Mario Missiroli insieme a Giorgio Guazzotti, Ugo Gregoretti. Gli anni Novanta si aprono con la direzione di Luca Ronconi, che a Torino realizza allestimenti memorabili, tra i quali Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus nella Sala Presse dello stabilimento dismesso di Fiat Lingotto. Ronconi fonda nel 1992 fonda la scuola per attori del TST, ora codiretta da Gabriele Vacis e Valerio Binasco Malosti, tra le realtà formative più importanti del nostro Paese.

Alla direzione di Guido Davico Bonino, docente universitario, segue quella di Gabriele Lavia. Sono anni nodali per l’attivazione di scambi internazionali: ricordiamo La serra di Harold Pinter, con la regia dello stesso Pinter. Dopo il biennio affidato a Massimo Castri, lo Stabile di Torino viene diretto da Walter Le Moli, che opera nella promozione di progetti di compagnie giovani e realtà locali. Nel 2006 il Teatro Stabile di Torino è protagonista degli eventi che accompagnano i festeggiamenti per i XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 con un ciclo di sei spettacoli affidati a Luca Ronconi. Dal 2007 al 2017 la direzione artistica del Teatro Stabile di Torino è stata affidata a Mario Martone, che per il Teatro Stabile di Torino ha messo in scena Operette morali di Giacomo Leopardi, La Serata a Colono di Elsa Morante, Carmen di Enzo Moscato, Morte di Danton di Georg Büchner e Il Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo.

Dal 2018 Direttore artistico dello Stabile è Valerio Binasco, che ha diretto per la struttura Don Giovanni di Molière, Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, Amleto di William Shakespeare, Rumori fuori scena di Michael Frayn. Nel 2015 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo ha riconosciuto il Teatro Stabile di Torino come Teatro Nazionale.

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