GIANLUCA FERRATO PORTA IN SCENA AL TEATRO GOBETTI, DAL 14 AL 19 MARZO 2017, TRUMAN CAPOTE | QUESTA COSA CHIAMATA AMORE SCRITTO DA MASSIMO SGORBANI E DIRETTO DA EMANUELE GAMBA

Martedì 14 marzo 2017, alle ore 19.30, al Teatro Gobetti debutterà TRUMAN CAPOTE | QUESTA COSA CHIAMATA AMORE di Massimo Sgorbani, con Gianluca Ferrato diretto da Emanuele Gamba. Le scene sono di Massimo Troncanetti, i costumi di Elena Bianchini e i suoni di Giorgio De Santis.
Lo spettacolo – prodotto da Fondazione Teatro della Toscana – sarà replicato al Gobetti, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a domenica 19 marzo.

Né un biopic, né una lettura analitica dei suoi molti capolavori: il Capote di Gianluca Ferrato, diretto da Emanuele Gamba, è un grande atto d’amore per la letteratura e per il teatro.

«Tutta la letteratura è pettegolezzo». Così Truman Capote liquidava con una delle sue abituali provocazioni anti-letterarie qualsiasi visione sacrale dell’arte e dell’artista.
“Pettegolezzo” inteso come svelamento di ciò che non si sa, indagine sui lati oscuri dell’America, in modo leggero e profondo, snob e vivace come un Vodka Martini.
È il Capote più irriverente, infatti, quello che emerge in questo spettacolo, dove Massimo Sgorbani disegna per Gianluca Ferrato un dandy, un esibizionista, un personaggio pubblico prima ancora che un grande scrittore: l’anticonformista per eccellenza, che può permettersi di parlare con la stessa dissacrante arguzia di Hollywood e della società letteraria newyorkese, di Jackie
Kennedy e Marilyn Monroe, di Hemingway e Tennessee Williams, senza mai risparmiare se stesso, i suoi vizi, le sue manie, i suoi successi e fallimenti.
Ferrato trasmette ciò che Capote continua a dire anche a chi lo legge a distanza di anni: il lato oscuro dell’America; la paura dello sconosciuto che minaccia la tua famiglia e la tua proprietà; la paura e insieme l’attrazione che suscita il “diverso”; ma anche la paura che lo stesso diverso prova sentendosi tale e tentando di essere accettato, salvo scoprirsi in extremis “tollerato” (come diceva Pasolini) solo ipocritamente, e riappropriandosi dell’unica identità che, a ben vedere, gli è stata realmente concessa, quella di intruso, di presenza minacciosa.

Per RETROSCENA, il progetto realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con l’Università degli Studi di Torino/Dams

al TEATRO GOBETTI – Sala Pasolini (Via Rossini 8 – Torino)
mercoledì 15 marzo 2017, alle ore 17.30
Gianluca Ferrato e Massimo Sgorbani
dialogano con Federica Mazzocchi (DAMS/Università di Torino)
su TRUMAN CAPOTE | QUESTA COSA CHIAMATA AMORE di Massimo Sgorbani

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.

01_Comunicato stampa_Truman Capote

2018-02-26T16:23:15+00:00
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