IL TEATRO STABILE DI TORINO PRESENTA IN PRIMA NAZIONALE “LA BELLA E LA BESTIA” DA JEANNE-MARIE LEPRINCE DE BEAUMONT CON LA REGIA DI ALBA MARIA PORTO Teatro Carignano, sabato 12 gennaio 2019 – ore 15.30 – Prima nazionale – Fuori abbonamento

Il Teatro Stabile di Torino anche nella stagione 2018-2019 dedica uno spazio particolare alle fiabe che prenderanno vita nella cornice unica, suggestiva e magica del Teatro Carignano, infatti da giovedì 10 gennaio 2019 a domenica 12 maggio 2019 si riaprono per i più piccoli – con le repliche programmate al mattino per le scuola – le porte del Teatro con la messa in scena dello spettacolo LA BELLA E LA BESTIA da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Un’occasione speciale, per i piccoli spettatori, di vivere la magia del teatro unito al linguaggio universale della fiaba.

Il debutto dello spettacolo al Carignano in prima nazionale per il pubblico è fissato per sabato 12 gennaio 2019, alle ore 15.30.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, è diretto da Alba Maria Porto ed è interpretato da Federica Dordei, Andrea Fazzari, Marco Imparato, Camilla Sandri, Valentina Spaletta Tavella. L’adattamento è di Giulia Ottaviano e Alba Maria Porto.

«Mi trovi molto brutto? Rispondi sinceramente».
Bella rabbrividì, temendo di provocare la collera di lui, ma rispose: «Sì, mi sembri brutto, ma credo che tu sia molto buono! E io preferisco un essere come te, brutto e buono, rispetto a un altro bellissimo ma cattivo».

«A volte le cose non sono come sembrano e dietro le apparenze si nasconde altro. Ecco perché la realtà in cui viviamo spesso ci appare inafferrabile, imprevedibile.
Bella e Bestia sono due esseri marchiati da un nome che pone e cristallizza la realtà in cui si muovono e il loro stesso essere. Il loro nome è una carta d’identità che li presenta al mondo. Eppure dietro l’esteriorità e la superficie si cela qualcosa di prezioso. È questo il viaggio che i due protagonisti affronteranno, un viaggio verso se stessi e la loro interiorità, e infine verso l’altro. Una traversata verso il loro io più autentico, nascosto e dimenticato sotto la roccia, erosa e modellata dalla risacca che ne ha forgiato la pietra. La bestia riscopre così un diamante nascosto e prezioso che nella fiaba è rappresentato da una rosa: simbolo della fragilità dei sentimenti. La Bestia vive l’incantesimo in cui è caduta come un’espiazione – un percorso di crescita – che le permette di cambiare la propria visione del mondo e l’atteggiamento nei confronti degli altri così da essere per la prima volta in grado di amare. Mentre Bella, intenerita dall’animo del mostro, riesce ad andare oltre le apparenze e una volta innamoratasi dell’animo nobile dell’animale ne ama anche l’aspetto. Ai miei occhi si tratta di una favola intrisa di coraggio, per il destino cui Bella accetta di andare incontro senza titubanze, a passo deciso. Una parabola in cui le certezze sono continuamente capovolte per riscoprire gli aspetti imprevisti che la vita ci offre». Alba Maria Porto

 

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2019-01-11T11:49:47+00:00

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