Carmelo Rifici firma questo adattamento teatrale de Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos come risultato di un lungo lavoro di ricerca che ha spaziato da Artaud a Pasolini, da Nietzsche a Weil, Canetti e Dostojevskij. La violenza e il potenziale brutale delle lettere, che scandiscono il romanzo originale, qui si specchiano nelle idee degli autori e dei filosofi con i quali il regista e la drammaturga Livia Rossi si sono confrontati lavorando alla messinscena di questo astratto campo di battaglia, dominato dalla potenza distruttiva del pensiero e del linguaggio: l’agognato superamento del corpo e dei suoi istinti ed il controllo sempre più razionale e sofisticato del mondo elevano sì l’uomo oltre se stesso, ma annichiliscono anche le sue capacità empatiche ed emotive.

ispirato da Antonin Artaud, Teresa d’Avila, Elias Canetti, Carl von Clausewitz, Fëdor Dostoevskij, René Girard, Christopher Hampton, Hugo Von Hofmannsthal, John Keats, Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, Friedrich Nietzsche, Pier Paolo Pasolini, Donatien-Alphonse-François de Sade, Simone Weil, Stefan Zweig e dal Cantico dei Cantici
drammaturgia Carmelo Rifici, Livia Rossi
con Flavio Capuzzo Dolcetta, Federica Furlani, Elena Ghiaurov, Monica Piseddu,
Edoardo Ribatto, Livia Rossi
regia Carmelo Rifici
disegno sonoro Federica Furlani
impianto scenico Carmelo Rifici, Pierfranco Sofia
disegno luci Giulia Pastore
progetto visivo Daniele Spanò
costumi Margherita Platé
drammaturgia del corpo Alessandro Sciarroni
LAC Lugano Arte e Cultura