Inseguendo il Bianconiglio, dopo una vertiginosa caduta, la piccola Alice arriva a Wonderland. Ma se Alice non ci fosse? Se protagonista fosse Wonderland e a caderci dentro fosse il pubblico? Ispirandosi ad Alice in Wonderland, un cast multidisciplinare di attrici e performer dà vita ad un luogo abitato da giochi collettivi e significanti fluttuanti, in cui corpi e parole si muovono liberi da aspettative di logica e senso. A Wonderland i confini tra cose, corpi e identità si confondono, tutto è ciò che sembra e contemporaneamente qualcos’altro. Wonderland è uno spazio queer. Il lavoro del Collettivo EFFE si muove alla ricerca di modalità̀ performative che uniscono al lavoro sul corpo e sulla parola, l’uso del video in presa diretta, con l’obiettivo di creare atmosfere percettive che trasportano il pubblico in mondi alternativi.

LA SCHEDA DI SALA

Lo spettacolo prevede l’uso di luci stroboscopiche

ispirato a Alice in Wonderland di Lewis Carroll
adattamento Giulia Odetto, Antonio Careddu
con (in ordine alfabetico)
Lav Gilardoni, Marta Pizzigallo, Camilla Soave
Alice Spisa, Francesca Turrini
regia Giulia Odetto
dramaturg Antonio Careddu
scene e costumi Gregorio Zurla
luci Giulia Pastore
suono Lorenzo Abattoir
video Camilla Soave
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con Collettivo EFFE
realizzato con il sostegno del Progetto Crossing the Sea
e in collaborazione con Seoul Institute of the Art