Leonardo Lidi, vicedirettore della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, sceglie di guidare al debutto uno dei suoi allievi, Diego Pleuteri, che già lo aveva assistito nell’adattamento de Il misantropo. Si tratta naturalmente di una scelta coraggiosa, ma affi darsi alle sue doti e alla sua sensibilità per lidi è un modo per ricordarci che essere giovani non può e non deve essere un difetto. Insieme ragioneranno e lavoreranno su che cosa signifi ca amare, su cosa compone davvero un amore. E anche se davanti a questi misteri le parole tendono a soccombere, correndo il rischio di riempirsi di retorica, Come nei giorni migliori diventerà la lente per questa ricerca, per farla nascere e sostenerla più che per concluderla davvero. Poco importa chi sono i due amanti della storia che verrà esplorata, ciò che conta sono le loro anime dentro questo sentimento inesplorabile. Piccole cose, gesti quotidiani, gli scontri, gli avvicinamenti, il segreto inesprimibile di tutto ciò che costruisce la vita di una coppia, nelle sue gioie e nei suoi dolori, dall’inizio alla fine.

di Diego Pleuteri
con Alessandro Bandini, Alfonso De Vreese
regia Leonardo Lidi
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Aurora Damanti
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale