Da un libro di Elvio Fassone, ex magistrato e componente del CSM, Simone Schinocca ha realizzato uno spettacolo che racconta la reale corrispondenza, durata oltre trent’anni, tra un ergastolano e il suo giudice. Un tempo che salverà anche la vita al detenuto, portando a un’amicizia inaspettata che si farà largo fra i suoi demoni, per aprire barlumi di speranza. Due vite completamente diverse, all’apparenza inconciliabili, che lettera dopo lettera riescono a trovare un punto di incontro. Un’opera commovente, adattata per la scena, che ci interroga su come sia possibile conciliare la domanda di sicurezza sociale, e la detenzione a vita, con il dettato costituzionale del valore riabilitativo di ogni pena.

di Elvio Fassone
adattamento e regia Simone Schinocca
con Salvatore D’Onofrio, Costanzamaria Frola, Giuseppe Nitti
assistente alla regia Valentina Aicardi
scenografia e light design Sara Brigatti, Florinda Lombardi
costumi Agostino Porchietto
Tedacà | Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi e Fertili Terreni Teatro