Ispirato ad uno dei capolavori di Angelo Beolco, detto il Ruzante – “il nostro Shakespeare” secondo Dario Fo – lo spettacolo racconta una storia feroce e attualissima di amore, possesso e vendetta. Bilora (“donnola” in antico dialetto veneto) è un piccolo predatore, un mezzo criminale costretto a migrare a Venezia, per amore – dice lui – perché un ricco gli ha rubato la femmina – che è sua di proprietà – ma le cose, con questi presupposti, non potranno che finire male. Andrea Pennacchi dopo il Nastro d’argento 2023 per Tutto chiede salvezza ed il successo de Le città di pianura, guidato dalla regia di Gabriele Vacis rende omaggio a un grande autore tutto da riscoprire, rustico nella lingua ma universale nei racconti, maestro nel restituirci il senso della vita, tra tragedia e commedia.

liberamente tratto da La Bilora di Ruzante
regia Gabriele Vacis
Gli Ipocriti Melina Balsamo
TSV – Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale