Martedì 10 gennaio 2023 alle 20.45 debutta in prima nazionale alle Fonderie Limone di Moncalieri Antigone e i suoi fratelli, dalla tragedia di Sofocle, di cui Gabriele Vacis firma l’adattamento e la regia. In scena gli attori della compagnia PEM (Potenziali Evocati Multimediali). In ordine alfabetico: Davide Antenucci, Andrea Caiazzo, Chiara Dello Iacovo, Pietro Maccabei, Lucia Raffaella Mariani, Eva Meskhi, Erica Nava, Enrica Rebaudo, Edoardo Roti, Letizia Russo, Daniel Santantonio, Lorenzo Tombesi, Gabriele Valchera, Giacomo Zandonà. Scenofonia e ambienti sono di Roberto Tarasco, la pedagogia dell’azione e della relazione è di Barbara Bonriposi, il dramaturg è Glen Blackhall, il suono di Riccardo Di Gianni. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Associazione culturale PEM, resterà in scena alle Fonderie Limone per la stagione in abbonamento dello Stabile fino a domenica 22 gennaio 2023.

Antigone è tra le figure della tragedia classica, quella che forse più di altre riesce ancora parlare con forza alla nostra contemporaneità, ed è da sempre l’emblema di una gioventù consapevole, assertiva e capace di opporsi al potere precostituito e ai compromessi. Gabriele Vacis, partendo dal testo di Sofocle e dalla storia che in esso è raccontata, mette in scena una fitta rete di rimandi alla storia di questo personaggio alla ricerca della «sostanza pesante della fraternità».

Scrive Vacis: «Antigone e i suoi fratelli non è la messinscena del testo di Sofocle. È piuttosto una storia del personaggio che attraversa i tragici, da Sette a Tebe di Eschilo, passando dai testi sofoclei per arrivare a Fenicie di Euripide. Nelle diverse tragedie Antigone assume una profondità nel rapporto con i fratelli, Eteocle, Polinice e Ismene. Quello che cercheremo è la sostanza pesante della fraternità. Sono molte le occasioni per riflettere sugli altri due pilastri della civiltà occidentale: la libertà e l’uguaglianza. Ma lo sapevano bene i rivoluzionari francesi: libertà e uguaglianza senza fraternità finiscono in dispute e conflitti. Le grandi ideologie novecentesche si fondavano sulla libertà o sull’eguaglianza, separandole. E questo ha provocato guerre di cui forse abbiamo perso memoria. I grandi tragici attraverso la figura di Antigone ci spiegano come anche la fraternità, se isolata dagli altri due valori, finisce male. Cosa significa quindi essere fratelli? Sarà la ricomposizione di fratellanza con libertà e uguaglianza a garantirci i prossimi settanta o ottant’anni di pace? Antigone e i suoi fratelli sarà uno spettacolo di giovani. I ragazzi che si sono diplomati alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino si sono costituiti in una compagnia che si chiama Potenziali Evocati Multimediali. Saranno loro i protagonisti dello spettacolo, ragazzi come Antigone, Ismene, Eteocle e Polinice, alle prese con un futuro complicato ma con una gran voglia di restare vivi».

Gabriele Vacis è stato tra i fondatori di Laboratorio Teatro Settimo. Ha scritto e curato la regia di numerosi spettacoli teatrali, ottenendo i più importanti riconoscimenti del settore: Premio Opera Prima 1985; Premio UBU 1986, 1992, 1994 per il miglior spettacolo; Biglietto d’oro Agis 1993; Premio per la regia dell’Associazione Critici Teatrali Italiani 1996; Premio Apollon 2013; Premio Mittelfest 2014. Ha curato la regia di numerose opere liriche.  Nel 2006 ha curato la regia della Cerimonia d’apertura degli Olimpic Winter Games, e di Bookstock, cerimonia d’apertura di Torino Capitale Mondiale del libro. Ha scritto e diretto numerosi documentari, tra cui nel 2008 Uno scampolo di paradiso, presentato al Torino Film Festival, premio Euganea Movie 2009 e Gran Premio della Giuria al Festival di Annecy 2009. Ha diretto il Corso di regia alla Scuola Civica d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, è stato docente alla Scuola Holden e dal 2013 al 2017 è stato direttore artistico della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Nel 2017 ha fondato l’Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona e dal 2021 è tra i fondatori e animatori di PEM_Potenziali Evocati Multimediali.

 

ACCESSIBILITÀ

Sei delle repliche in programma di Antigone e i suoi fratelli, dal 17 al 22 gennaio 2023, saranno accessibili: si potrà assistere allo spettacolo con il supporto di soprattitoli in italiano e in italiano semplificato con descrizione dei suoni attraverso l’uso di smartglasses o smartphone, in base alle esigenze dello spettatore. Sono inoltre disponibili sul sito internet del TST (predisposto per la lettura da parte di applicazioni screen reader) e sulla APP del TST, materiali di supporto realizzati ad hoc. All’inizio di ogni recita accessibile è prevista inoltre la trasmissione in sala di una breve audio introduzione dello spettacolo. Per l’utilizzo gratuito dei dispositivi per l’accessibilità (smartglasses o smartphone) è necessaria la prenotazione dei biglietti, che potrà essere effettuata contattando la biglietteria del Teatro Stabile di Torino. La recita di venerdì 13 gennaio sarà una replica soft. Si tratta di una tipologia di recite introdotte nella stagione 2022/2023, realizzate in un’atmosfera più rilassata, così da favorire la partecipazione di adulti o bambini con difficoltà di apprendimento, autistici o con disordini della comunicazione sensoriale. Lo spettacolo si svolgerà in una dimensione di luce più confortevole, non saranno presenti effetti strobo, le porte della sala resteranno aperte ed eventuali volumi troppo alti di musiche o effetti sonori verranno ridotti. Venerdì 20 gennaio alle ore 18.00 alle Fonderie Limone di Moncalieri è prevista una visita tattile alla scenografia, per consentire agli spettatori con disabilità visiva di cogliere gli elementi scenografici, comprenderne la dimensione e l’organizzazione, toccare arredi e costumi e condividere l’esperienza con regista e attori della compagnia. La partecipazione è gratuita fino esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione a accessibilita@teatrostabiletorino.it – 0115169460.

Il focus sull’accessibilità si inserisce nell’ambito del bando SWITCH_Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha consentito al Teatro Stabile di Torino di avviare un articolato processo di trasformazione digitale. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione col partner tecnologico Panthea e la onlus +Cultura Accessibile. Per maggiori informazioni visitare la pagina: www.teatrostabiletorino.it/accessibilita o contattare accessibilita@teatrostabiletorino.it – 011 5169460.

 

INCONTRI COL PUBBLICO
RETROSCENA. Progetto realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con l’Università degli Studi di Torino / DAMS – Università degli Studi di Torino / CRAD
Mercoledì 11 gennaio 2023, ore 17.30
Teatro Carignano, Caffetteria Lavazza
Gabriele Vacis e gli attori della compagnia
dialogano con Franco Perrelli (Università di Bari)
su Antigone e i suoi fratelli da Sofocle, regia di Gabriele Vacis
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili
Prenotazione obbligatoria su teatrostabiletorino.it/retroscena

FUORI COPIONE. Gli artisti del Teatro Stabile di Torino incontrano i cittadini all’interno degli spazi di comunità della città. Il progetto è sviluppato in collaborazione con il programma di La cultura dietro l’angolo.
Mercoledì 18 gennaio 2023, ore 17.00
Binaria / Gruppo Abele (via Sestriere, 34 – Torino)
Gabriele Vacis racconta Antigone e i suoi fratelli
Ingresso libero

 

CS_Antigone e i suoi fratelli