Descrizione Progetto

spettacolo annullato – tutti i dettagli


L’oblio come forma di vita nel progetto di Settembre Teatro, dal testo del drammaturgo spagnolo Antonio Rojano. Uno spettacolo che si addentra nella geografia delle delusioni amorose tra ossessioni proustiane e nevrosi da social network.

Il regista di Valencia Javier Sahuquillo, fondatore di Perros Daneses e autore di Nelle catacombe, firma la messa in scena di Furiosa Scandinavia, del drammaturgo spagnolo Antonio Rojano, Premio Lope de Vega de Teatro 2016, ispirato esplicitamente alla proustiana ricerca del tempo perduto. I personaggi di Furiosa Scandinavia danno l’impressione di appartenere a un’era futura non ancora arrivata, costretti a vivere in un tempo di passaggio. Voci smarrite, disorientate, perse nei labirinti di sé; personaggi schiavi nella libertà. Sarà l’ossessione per l’amore perduto a far incontrare i due personaggi principali, Erika M. e Balzacman, i nickname tramite i quali si danno appuntamento.
Entrambi sono stati abbandonati, ma se Erika preferisce l’oblio medico, la pillola che cancella le memorie spiacevoli, lui sceglie di ricordare, lanciandosi in un viaggio delirante in Norvegia.
Ma questa è solo una parte della storia, la punta di un iceberg, di un conflitto più ampio e profondo che appartiene alla generazione dei Millennials. Attraverso un viaggio senza scappatoie, lo spettacolo diventa una riflessione sulla maternità, le scelte e il dolore, ma anche sulla fallibilità dei nostri ricordi: il legame tra luoghi, emozioni e memorie, nell’esplicito ed eccitante potere della finzione.


di Antonio Rojano
traduzione italiana Marta Bevilacqua
con Valentina Virando, Giuseppe Nitti, Alessandro Federico, Marta Bevilacqua
regia Javier Sahuquillo
scena Alessandro Battisti
luci Andrea Gagliotta
musiche Roberto Cammarata
movimenti scenici Francesca Cassottana
drammaturgia della traduzione Fabio Pisano
identità visiva Kamilla Lucarelli
Settembre Teatro / Acción Cultural Española


La sesta edizione de Il cielo su Torino va in scena dal 19 al 30 aprile 2020 al Teatro Gobetti. In programma le ultime creazioni di alcuni tra i più interessanti artisti torinesi emergenti, selezionati attraverso un bando promosso dal TST in collaborazione con TAP / Torino Arti Performative.