DIVERSAMENTE CLASSICO
OTTOBRE DICEMBRE DUEMILAVENTI

A riprova di una vitalità rara nel panorama teatrale italiano e in continuità con la rassegna estiva Summer Plays e con il festival Torinodanza, la prima parte della
stagione 2020 – 2021 si articola da inizio ottobre a inizio gennaio, e prevede centosessantatre recite al Carignano, al Gobetti e alle Fonderie Limone, nove
tra produzioni e coproduzioni, di cui sei nuove, un centinaio di artisti e tecnici  scritturati, dieci compagnie ospiti, dodici titoli di autori viventi. Il criterio guida, che coincide con un imperativo morale, adottato nell’impaginazione del programma è stato innanzitutto il recupero degli spettacoli annullati in primavera per causa di forza maggiore: ecco dunque l’atteso debutto delle nostre produzioni Uno sguardo dal ponte di Miller, La casa di Bernarda Alba di García Lorca e L’anello forte di Revelli, oltre alla ripresa di Così è (se vi pare) di Pirandello e, tra i titoli ospiti, di due capolavori del teatro di narrazione come Novecento di Baricco e Radio clandestina di Celestini…

Fin dall’approdo di Valerio Binasco alla direzione artistica, lo Stabile ha assunto una linea progettuale piuttosto nitida, ben sintetizzata dal claim e dall’immagine scelti per illustrare la prossima stagione: da una parte la volontà di far rivivere i classici mettendo in scena, in modo critico e originale inteso come evoluzione e innovazione della tradizione interpretativa corrente, titoli e autori del repertorio, perché i temi universali e il canone europeo siano fondamento di una cultura teatrale capace di formare le nuove generazioni e l’intera comunità; dall’altra quella di imprimere una forte committenza alla drammaturgia contemporanea italiana e straniera, producendo in modo continuativo testi che offrano strumenti di interpretazione e indagine sui temi del presente. Per dare corpo a questi obiettivi tra loro complementari, abbiamo invitato a produrre e coprodurre autori e interpreti che per estrazione intellettuale e vision estetica presentano una certa coerenza con il progetto di Binasco: innanzitutto Filippo Dini, tra i più premiati e contesi artisti del teatro italiano, che a partire dalla stagione 2020 – 2021 intensificherà la collaborazione con lo Stabile attraverso un progetto pluriennale che lo vedrà regista residente; il trentaduenne Leonardo Lidi, formatosi alla nostra scuola e oggi considerato uno dei più interessanti registi della sua generazione; Fausto Paravidino, dramaturg residente del TST, che presenta la sua ultima creazione Peachum; le carismatiche attrici-autrici torinesi Laura Curino e Lorena Senestro che portano in scena due grandi scrittori del nostro territorio come Nuto Revelli e Guido Gozzano; l’affiatata coppia artistica Eugenio Allegri e Matthias Martelli, che torna per la quarta volta con Mistero buffo di Dario Fo; infine il giovane collettivo Teatro dei Gordi, che debutta sui nostri palcoscenici con Pandora, spettacolo ironico, suggestivo e senza parole perché, secondo loro, in un mondo soffocato dalle chiacchiere il silenzio è un atto rivoluzionario.

Il “diversamente classico” cui si riferisce la locandina si potrà apprezzare in modo esemplare nella messinscena dell’ultimo dramma sociale di Arthur Miller, Uno sguardo dal ponte, che vede Binasco regista e protagonista accanto ad alcuni eccellenti interpreti non solo del teatro ma anche del cinema e della televisione, come Vanessa Scalera, Deniz Özdoğan, Dario ed Emmanuele Aita; oppure nella claustrofobica Casa di Bernarda Alba, diretta da Lidi e recitata da un notevole cast quasi tutto femminile del quale si segnalano Orietta Notari, Francesca Mazza e Matilde Vigna; o ancora nella riscrittura dell’Opera da tre soldi di Brecht per mano di Paravidino che ha affidato il ruolo del protagonista all’eclettico Rocco Papaleo; o infine nel pirandelliano Così è (se vi pare), valso a Filippo Dini il premio Le Maschere del Teatro per la migliore regia. Una menzione a parte merita la presenza in cartellone di Hanif Kureishi, scrittore di fama planetaria, che ci ha concesso l’onore della prima assoluta del suo ultimo lavoro per la scena, The Spank, grazie alla comune amicizia con Monica Capuani, che ne ha curato la versione italiana. Kureishi ha costruito un testo che attraversa un ampio spettro di emozioni, nel quale la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità, con straordinario senso dell’umorismo e una nota malinconica. Sarà per noi un debutto speciale perché per la prima volta reciteranno insieme due amici nella vita come Filippo Dini e Valerio Binasco e ancora per la prima volta il primo dirigerà il secondo. Come sempre, viene riservata un’attenzione speciale agli esponenti più rappresentativi del panorama teatrale torinese e piemontese: oltre ai già citati Alessandro Baricco, Eugenio Allegri, Fausto Paravidino e Laura Curino, si segnalano con piacere il ritorno in stagione di Jurij Ferrini alla guida della sua compagnia per una riscrittura dei Due gemelli veneziani di Goldoni, e la riprogrammazione della rassegna “Il cielo su Torino” che presenta cinque lavori di altrettante realtà indipendenti del territorio, Anomalia Teatro, Torino Fringe Festival, Associazione Altera, Settembre Teatro, Asterlizze Teatro. In conclusione, rifuggendo da qualsiasi teoria di decrescita felice, crediamo che da quanto abbiamo vissuto negli ultimi mesi arrivi un segnale inequivocabile: è giunto il tempo che i valori siano anteposti ai denari, che l’essenza torni a prevalere sull’apparenza, che la qualità venga prima della quantità. Nella Stagione 2020-2021 cercheremo di mettere in pratica un ripensamento dei processi produttivi e la ricerca di nuove relazioni con la comunità di riferimento e coi portatori d’interesse, che ringraziamo in questa sede per il rinnovato e convinto sostegno.

Lamberto Vallarino Gancia
Presidente

Valerio Binasco
Direttore artistico

Filippo Fonsatti
Direttore

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