Un femminicidio surreale e terribile al tempo stesso, dove la vittima – uccisa ogni sera dal marito che le rompe la testa – è costretta a tornare in vita, per continuare a prendersi cura dei familiari e della casa. Emma Dante, Leone d’Oro 2026 alla Biennale di Venezia,voce autoriale potente e non conciliatoria, ha scritto e diretto questo spettacolo focalizzando l’attenzione sulla subalternità della donna, a partire dal focolare domestico, dove la violenza è spesso un fatto assolutamente ordinario, come lo schiaffo che la protagonista riceve dal marito. Ed è proprio in questa dimensione che la donna, nel momento della propria morte, non viene creduta, ma deve rimettersi in piedi e rientrare nel proprio ruolo, al servizio di tutti. Con Leonarda Saffi, Ivano Picciallo, Davide Leone, Giuditta Perriera.
