È il 3 agosto 1667. Nel suo studio romano, un anziano Gian Lorenzo Bernini, la massima autorità artistica della Roma barocca, evoca con rabbia la figura di Francesco Borromini, il grande architetto ticinese con cui ha condiviso rivalità e conflitti. Quando arriva la notizia della sua morte, qualcosa cambia: alla collera subentra la pietà e il rivale diventa,  per un momento, un artista da riconoscere. Marco Martinelli costruisce da questo incontro  mancato un confronto sulla competizione, sull’ambizione e sul rapporto tra gli artisti. Il Seicento di Bernini e Borromini diventa così uno spazio per guardare anche al presente, alle sue contraddizioni e alla difficoltà di riconoscere il valore di chi consideriamo un avversario. Scritto e diretto dallo stesso Martinelli, che ha ideato lo spettacolo con Ermanna Montanari, Lettere a Bernini porta in scena una figura centrale della Roma barocca per raccontare, attraverso il suo rapporto con il nemico, il bisogno di affermarsi e la possibilità di cambiare sguardo.

ideazione Marco Martinelli, Ermanna Montanari
con Marco Cacciola
regia Marco Martinelli
musiche originali e sound design Marco Olivieri
scenografia Edoardo Sanchi
disegno luci Luca Pagliano
tecnico audio Paolo Baldini
tecnici video Fagio
consulenza linguistica Valeria Pollice, Gianni Vastarella
Albe / Ravenna Teatro
Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale