È il 3 agosto del 1667. Nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio Gian Lorenzo Bernini, la massima autorità artistica della Roma barocca, evoca con rabbia l’ombra dell’odiato Francesco Borromini, il geniale architetto ticinese. Quando giunge la notizia inaspettata della sua morte, la collera cede il passo alla pietas: il suicidio del rivale lo porta a riflettere sulla guerra costante tra artisti e a riconoscere il valore di colui che per una vita ha considerato un nemico. Martinelli ci restituisce un Seicento sorprendentemente attuale: in bilico tra la nascita della Scienza nuova e l’imbarbarimento del presente.
10 – 15 nov 2026silvia2026-07-06T15:49:16+02:00
scritto e diretto da Marco Martinelli
Teatro Gobetti
codice 36
durata spettacolo
1h e 10 min senza intervallo
calendario recite
mar 10 nov 2026 h 19.30
mer 11 nov 2026 h 20.45
gio 12 nov 2026 h 19.30
ven 13 nov 2026 h 20.45
sab 14 nov 2026 h 19.30
dom 15 nov 2026 h 16.00


