Riccardo III da sempre affascina per la sua dimensione violenta, manipolatoria e solitaria; assassino deforme e subdolo, il duca di Gloucester è senza dubbio uno dei cattivi più iconici del repertorio shakespeariano. Con questa figura letteraria così imponente si confronterà la giovane e affermata regista ungherese Kriszta Székely, che, dopo aver affrontato lo Zio Vanja di Čechov, torna al TST come regista associata. Per lei, questo dramma, attraverso le azioni estreme e radicali del protagonista, racconta l’ascesa inarrestabile di un uomo, ma anche la sua rapida discesa verso quel profondo e buio abisso che si spalanca oltre il potere stesso. Si tratta di una parabola. Un esempio. Uno specchio insanguinato, una preghiera oscura con la speranza di un mondo migliore.

di William Shakespeare
adattamento Ármin Szabó-Székely
traduzione Tamara Török
con Paolo Pierobon, matteo Alì, Stefano Guerrieri, Lisa Lendaro, Nicola Lorusso, Alberto Boubakar Malanchino, Elisabetta Mazzullo, Nicola Pannelli, Marta Pizzigallo, Francesco Bolo Rossini, Jacopo Venturiero
regia Kriszta Székely
scene Botond Devich
costumi Dóra Pattantyus
luci Pasquale Mari
suono Claudio Tortorici
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Bolzano