Ottobre 1963: una studentessa ventitreenne è costretta a muoversi per vie clandestine per interrompere una gravidanza. In Francia l’aborto è ancora illegale: la parola stessa è impronunciabile. Questo diario restituisce giorni e tappe di un’esperienza umana dolorosa e totalizzante, la ricerca smarrita di soluzioni e apatia, le ambiguità mediche, la vicinanza di poche compagne e l’incontro con la mamma, fino a un inatteso sentimento di fierezza nell’attraversare vita e morte. Annie Ernaux, Premio Nobel 2022 per la Letteratura, immerge la propria memoria nel reale: ne emerge una voce esatta e irrefutabile, che apre uno spazio di testimonianza per le donne escluse dalla Storia. A dare corpo e voce a questo toccante racconto è il giovane talento di Alice Fazzi, diretta da Kriszta Székely, artista associata TST e direttrice del prestigioso Teatro Katona József Színház di Budapest.
di Annie Ernaux
regia Kriszta Székely
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Lo spettacolo prevede un allestimento site-specific all’interno di un appartamento al piano nobile di Piazza Carignano n 2
